L’Austria dell’Alfa Romeo. Dalla doppia top 10 al dito di Raikkonen

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Kimi Raikkonen (©F1)

F1 | L’Austria dell’Alfa Romeo. Dalla doppia top 10 al dito di Raikkonen

Dopo alcune gare incolore e da fondo gruppo quasi fosse precipitata nella forma al livello della Williams, al Red Bull Ring si è rivista l’Alfa Romeo.

Per la verità già la settimana precedente in Francia la scuderia del Biscione aveva mostrato belle cose con Raikkonen ottimo settimo al traguardo, ma in Austria ha fatto di più. Innanzitutto sabato pomeriggio è riuscita a portare Giovinazzi per la prima volta nel Q3, quindi in corsa ha saputo piazzare nei 10 entrambe le monoposto portandosi a casa tre punticini utili per distanziare la Racing Point che la insegue al settimo posto della classifica generale marche.

E se il buon Antonio al ritorno in hospitality ha dovuto sottoporsi al taglio di una ciocca di capelli per una scommessa persa con il boss Fred Vasseur, il weekend tra i boschi della Stiria di Kimi sarà ricordato per il dito non certo di approvazione mostrato nel corso del Q1 a Lewis Hamilton, reo di averlo bloccato.

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Difficilmente in mezzo alle polemiche, il finnico non è stato capace di trattenersi e dopo aver mandato il campione della Mercedes gentilmente a quel paese, ha protestato via radio sostenendo di essere stato rallentato. Il resto, ormai è storia. Come noto la lamentela dell’iridato 2007 è stata raccolta dalla direzione gara e il driver di Stevenage domenica è stato costretto a partire 3 piazzole più indietro rispetto al secondo posto conquistato in pista, a seguito della penalità ricevuta.

Possiamo essere contenti del risultato come team“, ha riferito il 39enne. “Personalmente ho fatto una buona partenza e i primi giri sono andati bene. Poi le cose si sono complicate. Non avevo velocità nel confronto con le altre macchine vicine e successivamente quando l’ho ripresa ho dovuto cominciare a gestire le gomme. Peccato. Ad ogni modo abbiamo margine di progresso. La nostra prestazione complessiva è in miglioramento.

Chiara Rainis