La FIA si difende: “Non abbiamo regalato la vittoria a Verstappen”

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Charles Leclerc e Max Verstappen (©Getty Images)

F1 | La FIA si difende: “Non abbiamo regalato la vittoria a Verstappen”

Le tante ore di attesa che hanno separato il momento del contatto tra le monoposto di Charles Leclerc, allora leader, e Max Verstappen, davanti a tutti alla bandiera a scacchi, e la decisione finale della Federazione, se la manovra dell’olandese della Red Bull sulla Ferrari del monegasco fosse irregolare, ha fatto insospettire molti.

Secondo i più maliziosi la FIA avrebbe temporeggiato e in seguito confermato il successo del #33 più per ragioni di rispetto nei confronti della F1, che del regolamento, che, se applicato, avrebbe dovuto condurre ad una punizione.

Informato di questa lettura dei fatti, il nuovo direttore di gara Michael Masi, tramite Motorsport.com, ha negato tutto.

Stiamo cercando di fare del nostro meglio, quindi le cose più piccole, che forse due o tre anni fa avrebbero guadagnato una penalità, oggi non hanno impatto o comunque ne hanno meno“, ha dichiarato dimenticando che in Canada per una questione di poco conto Sebastian Vettel è stato privato della prima piazza, tra l’altro subito dopo il traguardo.

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Odio quando le persone fanno confronti con il passato perché il regolamento si è evoluto, il modo in cui viene interpretato è cambiato, così come tutti coloro che sono coinvolti nella discussione“, ha proseguito con dichiarazioni che faranno discutere.

Tirando poi in ballo proprio il presunto impedimento creato da Seb a Lewis Hamilton al giro 48 del round di Montreal, e le successive polemiche che hanno tenuto banco per diversi giorni, il responsabile federale ha detto: “La pressione è sempre lì su tutti noi, dunque personalmente, non ritengo che ci sia stato un aggravio ulteriore a causa dei fatto accaduti al Gilles Villeneuve o in qualsiasi altro incidente. Parliamo di signori e signore stimati nei loro campi. Sono tutti esperti amministratori ed è parte del loro ruolo essere degli arbitri alla fine della giornata“.

Chiara Rainis