Weekend di morte: il caldo e gli incidenti stradali non c’entrano

(Getty Images)

Un tragico weekend quello appena trascorso dove si sono registrate ben sei morti a seguito di annegamenti avvenuti tra mari e laghi e nove feriti.

È stato un weekend nero quello appena trascorso, con un bilancio delle vittime davvero tragico. Ben sei persone hanno perso la vita, annegate tra mari e laghi, nove sono salve per miracolo ed ancora risulta dispersa Florjiana Ismaili, la giovane centrocampista svizzera scomparsa nelle acque del Lago di Como.

Tragico bilancio nel weekend: sei morti per annegamento e nove feriti

Nella giornata di sabato si sono registrate le prime due vittime di questo tragico weekend. Un ragazzo di 24 anni Mohamed El Bahlouli, in provincia di Ferrara, è stato rinvenuto in gravissime condizioni in mare. I medici hanno provato numerose volte a rianimare il giovane, ma senza successo; il 24enne di origini marocchine, ma residente a Mantova, è morto durante il trasporto in ospedale. La seconda vittima, invece, si chiamava Loris Elberti, 47 anni, deceduto a Rosolina Mare, provincia di Rovigo. L’uomo è morto annegato nel tentativo disperato di salvare la moglie in stato di difficoltà. La donna, trascinata a riva da altri bagnanti, ora si trova ricoverata in gravissime condizioni.

È nella sola giornata di domenica che si sono registrate quattro morti, due delle quali in Sardegna. Pietro Murru, 40 anni, è annegato nel primo pomeriggio a Cala Gonone, Nuoro. L’uomo sarebbe stato colto, secondo quanto riportato dalla redazione di Tgcom24, da un malore mentre faceva il bagno. Alcuni bagnanti, dalla riva, hanno notato l’uomo in difficoltà e per tale ragione hanno immediatamente avvertito il 118, giunto sul posto con l’elisoccorso. Nonostante l’intervento tempestivo per Pietro Murru, non c’è stato nulla fare.

Vittima di questo weekend nero un altro sardo, Salvatore Nieddu, sentitotsi male mentre faceva il bagno nella spiaggia di Lido, Alghero. L’uomo, originario di Sassari, è stato prontamente soccorso dai sanitari del 118, giunti sul posto sempre con l’eliambulanza, ma anche in questo caso i tentativi di rianimazione sono stati vani.

Sconosciute, invece, le cause che hanno condotto al decesso di un uomo di 40anni per annegamento, in provincia di Pavia. Il corpo privo di vita dell’uomo, riporta la redazione di Tgcom24, è stato recuperato da una squadra di sommozzatori di Vigli del fuoco nel fiume Ticino. Proseguono le indagini per fare chiarezza sulla dinamica della vicenda.

La sesta vittima di questo secondo weekend d’estate è stata un uomo di 35 anni di origine romena, il quale ha perso la vita nel torrente Fer in Valle d’Aosta. La vittima, secondo una prima ricostruzione, stava nuotando quando improvvisamente è stato trascinato via dalla corrente, verso una cascata.

Numerosi anche i feriti ed i salvi per miracolo registrati durante questo tragico weekend. Stando a quanto riportato dalla redazione di Tgcom24, a finire in ospedale un 50enne, salvato in extremis, dopo essere stato risucchiato in una buca nei pressi di una spiaggia del ferrarese. Salvata da un carabiniere fuori servizio una donna nel mare di Anzio, vicino Roma, mentre la sola Guardia Costiera ha recuperato ben sei persone, tre bagnanti e tre addetti al salvataggio a San Benedetto del Tronto.

È finita bene anche per alcuni turisti nella Sardegna orientale, difronte al Golfo Aranci: un uomo, un bambino e tre donne sono stati tratti in salvo dalla Guardia Costiera sull’isola di Figarolo dopo che il loro gommone si era ribaltato a causa dell’urto avvenuto con alcuni scogli.

Nel tragico bilancio del weekend, in cui si sono registrati sei morti e nove feriti, rientra l’ancora dispersa Florijana Ismaili, calciatrice dello Young Boys e della Nazionale svizzera, scomparsa sabato nelle acque del Lago di Como dove si è tuffata dopo aver noleggiato una barca insieme ad un’amica. Arrivata all’altezza di Musso, Florijana avrebbe deciso di fare un bagno e si sarebbe tuffata in acqua. La sua amica dopo qualche minuto, intorno alle 16:30, preoccupata per Florijana, che non riemergeva, ha avvertito i soccorsi che giunti immediatamente sul posto hanno avviato le ricerche. Sono trascorse ben 48 ore, ma della giovane non vi è traccia. Impegnate numerose squadre di ricerca, tra cui una di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che hanno ingaggiato una lotta contro il tempo: le speranze, tuttavia, di ritrovarla viva diminuiscono ogni minuto che passa.  Numerosi gli appelli lanciati tra i quali anche quello della Nazionale svizzera che ha diffuso nella giornata di ieri un comunicato, spiegando di essere in contatto con i familiari della calciatrice.

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