Sea Watch 3
Sea Watch 3 (foto dal web)

La raccolta fondi avviata per poter pagare le spese legali di Carola Rackete, ha raggiunto una cifra record. È stato, infatti, superato il milione di euro.

A poche ore dallo sbarco sull’isola di Lampedusa della Sea Watch 3 capitanata dalla giovane Carola Rackete è partita una raccolta fondi utile per poter pagare le spese legali alla giovane, nonché la sanzione amministrativa comminata alla Sea Watch. In pochissimo tempo l’iniziativa ha superato il milione di euro.

Raccolta fondi per Carola Rackete: raggiunta cifra record

La giovane capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, non appena messo piede sul suolo italiano è stata scortata immediatamente nella stazione di comando della Guardia di Finanza e successivamente sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Le accuse mosse a carico della capitana sono favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e rifiuto d’obbedienza a nave militare. In pochissime ore il web è insorto ed ha attivato una campagna di raccolta fondi per poter corrispondere le spese di assistenza legale di cui avrà bisogno la capitana. In breve tempo l’iniziativa ha superato il milione di euro. Ad apportare il proprio contributo migliaia di persone anche in Germania nonché numerose star della tv. A lanciare l’appello due presentatori tedeschi, Jan Bohmermann e Klaas Heufer-Umlauf, che hanno diffuso un video su Youtube esprimendo il loro disappunto sulla vicenda e chiedendo a tutti di fornire il proprio contributo per aiutare la  giovane Carola.

Come è nata la campagna: i fautori della raccolta

L’idea della raccolta fondi, come riporta la redazione di Vita, è nata da una collaborazione tra Franco Matteotti, un operaio milanese, e Fabio Cavallo della Rete nazionale antifascista, iniziativa sviluppata in sinergia con altre due associazioni: Il Partigiano e Padri e Madri della Libertà. Fabio Cavallo, durante un’intervista rilasciata ad Open ha dichiarato: “I soldi vanno tutti alla Sea Watch. E quelli che rimangono, eventualmente, andranno alle prossime missioni”. Valerio Melandri, fondatore del Festival del Fundraising, riporta la redazione di Vita, ci ha tenuto a precisare che non si tratta di fundraising, bensì di crowfunding: una richiesta di raccolta fondi legata a casi urgenti sponsorizzata dai media stante l’enorme rilevanza sociale del tema.  Ma questa non è l’unica raccolta fondi attualmente attiva. La stessa Sea Watch ha lanciato una campagna di autofinanziamento. Tramite i canali social, quest’ultima è riuscita ad ottenere migliaia di euro.

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