Valentino Rossi sulla Yamaha nel GP d'Olanda di MotoGP 2019 (Foto Michelin)
Valentino Rossi sulla Yamaha nel GP d’Olanda di MotoGP 2019 (Foto Michelin)

MotoGP | Assen, le pagelle: insufficienti Valentino Rossi e la Ducati

La Yamaha torna alla vittoria con un Maverick Vinales ritrovato, la Honda si accontenta volentieri del secondo posto di Marc Marquez, la Ducati invece si accontenta troppo di un risultato che non può soddisfarla. E poi c’è Valentino Rossi, ancora una volta caduto, frustrante e frustrato. Questi, in sintesi, i verdetti del Gran Premio d’Olanda di MotoGP 2019, che TuttoMotoriWeb.com vi propone, come di consueto, nelle pagelle con i voti del dopo-gara.

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Maverick Vinales: voto 10. Finalmente rivediamo il miglior Top Gun. Le ottime qualifiche hanno dato allo spagnolo quella fiducia in se stesso che spesso gli manca, tanto che pur avendo sbagliato nelle prime fasi di gara è riuscito a rilanciare, a rimettersi in battaglia e ad andare in fuga sul finale. Che fosse un grande pilota lo sapevamo già, ma forse aveva bisogno di ricordarsene lui.

Marc Marquez: voto 9. I campionati del mondo si vincono anche così, sapendosi accontentare di un secondo posto quando la moto non ti consente (una volta tanto) di puntare alla vittoria. Ad Assen il Cabroncito ci ha messo tutto il suo giudizio, e siccome Dovizioso è finito comunque alle sue spalle, alla fine ha ugualmente incrementato il vantaggio in classifica. Meglio di così…

Fabio Quartararo: voto 9. Terza pole position in MotoGP, seconda consecutiva: ormai il francesino è una realtà di questo Motomondiale. La prima vittoria gli sfugge ancora, ma più che per colpa sua, per via dei postumi dell’operazione al braccio destro che gli fanno perdere forza fisica nella seconda parte di gara. Sulla pista della Drenthe, dove i cambi di direzione si susseguono senza sosta uno dopo l’altro, purtroppo questo handicap si è fatto sentire.

Andrea Iannone: voto 6,5. Un miglioramento si è visto. Nonostante tutte le attenuanti (la caduta di tre piloti davanti a lui, il compagno di squadra al rientro da un infortunio), il Maniaco arriva decimo, ribaltando una griglia di partenza complicata. Da questo fine settimana deve portare a casa l’orgoglio e l’incoraggiamento.

Ducati: voto 5. Tecnicamente patisce l’assenza di rettilinei del circuito di Assen, che non le consente di scatenare la potenza del suo motore e la mette in difficoltà nelle numerose curve. Ma i due piloti danno ancora una volta l’impressione di correre troppo con la testa, in difesa, senza rischiare abbastanza, quasi marcandosi. Per battere Marquez questo non basta.

Valentino Rossi: voto 4. Uno dei peggiori weekend di sempre per lui. Stavolta la Yamaha c’era, come confermano Vinales ed Espargaro, ma Rossi no. C’entra lui e c’entra la sua squadra, che non sembra averlo messo nelle migliori condizioni per lottare al vertice come i suoi compagni di marca. Finisce per terra per il terzo GP di fila, e stavolta stende pure Nakagami. Non va.

Alex Rins: voto 4. Difficile dire se il suo passo gli avrebbe consentito di lottare con Vinales fino al traguardo. La certezza è che si trovava al comando ed è caduto da principiante. Secondo errore di fila in due gare in cui poteva dire la sua: e le sue doti in gara che ci avevano sorpreso ad inizio stagione sembrano magicamente svanite.

Fabrizio Corgnati