La Honda zittisce Alonso. In Austria il ritorno alla vittoria

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Max Verstappen e Toyoharu Tanabe (©Getty Images)

F1 | La Honda zittisce Alonso. In Austria il ritorno alla vittoria

Il contatto avvenuto tra Max Verstappen e Charles Leclerc a 3 giri dalla fine del GP che in pratica ha consegnato nelle mani dell’olandese della Red Bull la vittoria, ha probabilmente oscurato un momento storico. Dopo una lunga assenza al primo gradino del podio partita nel 2006, la Honda è tornata a sorridere.

Un successo, quello del motorista di Sakura, arrivato assieme a quello della RB15 di Max,  che ha tutto il sapore della rivincita, del riscatto nei confronti di chi lo dava per spacciato, ironizzando sulle sue possibilità di ripresa.

Chissà a quanti, nel momento del podio tra i boschi della Stiria, sarà venuto in mente Fernando Alonso il quale, negli anni trascorsi in una McLaren (dal 2015 al 2018) allora in partnership con la Casa nipponica, non perdeva occasione per lanciare insulti di ogni genere, accuse e affermazioni a tratti inaccettabili, mandate giù soltanto perché provenienti da un due volte campione del modo.

Ecco, anche se ci è voluto un po’, domenica scorsa la Honda è riuscita ad alzare la coppa su un circuito, tra l’altro, molto veloce, alla faccia dello spagnolo che pur, come sostenuto da qualcuno, potrebbe essere servito da sprone dopo diverse stagioni di inspiegabili difficoltà.

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E’ stata dura arrivarci, ma nei campionati passati abbiamo imparato molto“, ha confidato emozionato a Sky Sports Uk il direttore tecnico del brand giapponese Toyoharu Tanabe. “Siamo molto contenti, ma si tratta soltanto di un primo passo. Continueremo a spingere forte fino ad Abu Dhabi e poi per il prossimo mondiale”.

Secondo l’ingegnere, buona parte del merito viene anche dal talent scout degli energetici Helmut Marko, che non ha mai smesso di sollecitarli a migliorare le performance della loro power unit.

Abbiamo cercato sempre di fare il massimo, ma loro volevano vedere passi avanti in termini di prestazione, dunque abbiamo provato a fare ancora di più“, ha ammesso elogiando il gruppo dirigenziale del team austriaco formato da Christian Horner e dal progettista Adrian Newey. “Ci troviamo molto bene assieme, inoltre sono piuttosto esperti e dalla mentalità aperta. Potendo parlare di tutto anche il processo decisionale si è accorciato“.

Chiara Rainis