GP Austria, FIA: “Ecco perché ci abbiamo impiegato tanto a decidere”

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Charles Leclerc e Max Verstappen (©Getty Images)

F1 | GP Austria, FIA: “Ecco perché ci abbiamo impiegato tanto a decidere”

La bandiera a scacchi è stata calata poco prima delle 16.45, ma per sapere chi aveva  vinto il Gp del  Red Bull Ring abbiamo dovuto attendere tre ore abbondanti. Un comportamento inaccettabile da parte di uno sport di vertice come la F1 che richiede tra l’altro biglietti d’ingresso agli spettatori da centinaia di euro.

Consapevole di aver in qualche modo compresso il ricordo di una gara che rimarrà tra le più belle e combattute degli ultimi anni, la Federazione Internazionale dell’Automobile, si è affrettata a fornire una spiegazione dei motivi che l’hanno portata a dilungarsi così tanto prima di annunciare la conferma del successo di Max Verstappen e il conseguente secondo posto di Charles Leclerc.

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Perché è stato necessario tanto tempo –  “A causa dei vari impegni con i media, le sessioni con le TV e la conferenza stampa ufficiale non abbiamo potuto cominciare il colloquio prima delle 18“, ha affermato a Motorsport.com il nuovo direttore di corsa Michael Masi. “Quindi, il meeting stesso con tutte le parti coinvolte è durato circa un’ora. A quel punto gli steward prima di procedere hanno vagliato tutti i casi precedenti e si sono confrontati tra di loro. Abbiamo poi formalizzato e controllato non ci fossero errori, e infine informato i due team del responso”.

Per prendere la giusta decisione bisogna considerare tutte le circostanze e i fattori collaterali analizzando più informazioni possibili“, ha in seguito puntualizzato.

Infine sull’assurdità di un’attesa così lunga per conoscere un risultato, Masi ha sostenuto: “Quando mancano così poche tornate alla bandiera è difficile proclamare un giudizio. Non basta fare un fischio e tutto è risolto. In ogni caso da parte nostra c’è sempre la volontà che il podio sia poi quello effettivo“.

Pur riconoscendo la legittimità di questo pensiero, viene automatico chiedersi come mai in altri episodi del tutto simili si sia giunti quasi immediatamente ad una conclusione (spesso una penalità)…

Chiara Rainis