F1 GP Austria, le pagelle: prima bocciatura per Mercedes e Lewis Hamilton

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La partenza del Gran Premio d'Austria di F1 2019 (Foto Lat Images/Mercedes)
La partenza del Gran Premio d’Austria di F1 2019 (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | GP Austria, le pagelle: prima bocciatura per Mercedes e Lewis Hamilton

Mettendo per un attimo da parte tutte le (giuste) discussioni sul verdetto della direzione gara al termine del Gran Premio d’Austria di Formula 1, in questo caso anche la pista non ha risparmiato emozioni e colpi di scena. Al Red Bull Ring abbiamo visto prestazioni straordinarie da parte della nuova generazione di piloti (Max Verstappen e Charles Leclerc) e, una volta tanto, una Mercedes battibile e un Lewis Hamilton falloso e impreciso. Ecco i promossi e i bocciati e i voti dopo la tappa austriaca nelle pagelle di TuttoMotoriWeb.com.

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Max Verstappen: voto 10. Nonostante le polemiche per il sorpasso finale su Charles Leclerc, la sua vittoria nel Gran Premio d’Olanda è un capolavoro. Considerando che alla fine del primo giro si era ritrovato settimo, per via di un errore alla partenza, l’irresistibile rimonta che è riuscito a portare a termine, avendo la meglio perfino su un altro giovane coriaceo come Leclerc, corona il momento d’oro di piena maturità dell’olandese della Red Bull.

Charles Leclerc: voto 9. Ancora una volta arriva vicinissimo alla sua prima vittoria: la beffa è nuovamente sul finale, come era accaduto in Bahrein con il guasto al motore. Ma anche in questo weekend, fin dalle qualifiche, è riuscito di nuovo a mettere in mostra tutte le sue doti di guida e ad imporsi come primo pilota della Ferrari. L’appuntamento con il gradino più alto del podio, per ora, è solo rimandato.

Honda: voto 9. Il primo trionfo dal rientro in Formula 1, datato 2015, è una meritata ricompensa per gli impegni e gli investimenti da centinaia di milioni di dollari del costruttore giapponese. Aveva rischiato il naufragio quando si interruppe il matrimonio con la McLaren, ma la Red Bull ha creduto in lei e questo risultato (ottenuto per giunta su una pista in cui si trascorre il 79% del giro in pieno) testimonia che hanno avuto ragione. La strada per ragiungere lo stesso livello di potenza di Mercedes e Ferrari è ancora lunga, ma la direzione è quella giusta.

Sebastian Vettel: voto 8. Il problema che lo ha frenato in qualifica, una volta tanto, non è stato colpa sua. È un suo merito, invece, la rimonta che lo ha portato a guadagnare posizioni su posizioni, dalla partenza fino al sorpasso finale su Lewis Hamilton. Che, in un altro weekend, avrebbe fatto davvero notizia.

McLaren: voto 7. I progressi della squadra inglese, un tempo illustre, si vedono. Ormai sia Lando Norris che Carlos Sainz trovano sempre più spesso il loro spazio nelle lotte a centro gruppo: l’inglesino ha brillato anche in Austria, lottando addirittura con Hamilton alla partenza e poi tenendo alle spalle la Red Bull di Pierre Gasly; lo spagnolo è risalito da fondo griglia all’ottavo posto.

Antonio Giovinazzi: voto 7. Ha dovuto aspettare a lungo, ma il primo punto conquistato in Formula 1 è un premio meritato al suo duro lavoro. In questo fine settimana al Red Bull Ring si tiene lontano dai guai, trova il suo ritmo e si porta a casa il suo risultato con grinta e convinzione. La crescita si vede, ora bisogna andare avanti così.

Mercedes: voto 5. Si sapeva che la velocità massima sul rettilineo fosse il punto debole di questa macchina, ma vederlo esposto così drasticamente in Austria è stato comunque uno shock, per il mondo della Formula 1. Per la prima volta dell’anno, la Freccia d’argento non ha nemmeno lottato per la vittoria. Il caldo ha fatto la sua parte, così come il telaio così compatto da non consentire il giusto raffreddamento: in pratica, la Mercedes ha pagato lo scotto di quello che, sulle altre piste, era invece il suo principale punto di forza.

Lewis Hamilton: voto 5. Se la macchina non si è espressa al suo massimo, il leader del Mondiale se possibile ha fatto ancora peggio. Di errori ne ha combinati a bizzeffe, dalla penalità per la manovra su Kimi Raikkonen fino ai ripetuti passaggi sul cordolo della curva 1 che gli hanno rotto l’ala. Così finisce perfino dietro al suo compagno di squadra Valtteri Bottas. Irriconoscibile.

Fabrizio Corgnati