Caso Roberta Ragusa: la figlia Alessia rivela le ultime parole della madre

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Roberta Ragusa
Roberta Ragusa (Foto dal web)

I figli di Roberta Ragusa, l’imprenditrice 44enne scomparsa nel gennaio 2012 a Gello, frazione di San Giuliano Terme (Pisa), hanno rilasciato un’intervista esclusiva al programma Mediaset Quarto Grado.

Durante la scorsa puntata della trasmissione Mediaset Quarto Grado andata in onda venerdì 28 giugno, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha intervistato i figli di Roberta Ragusa, la donna scomparsa tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello (San Giuliano Terme). L’intervista arriva a meno di due settimane dall’udienza in Corte di Cassazione, fissata per il prossimo 10 luglio, per Antonio Logli, condannato sia in primo che in secondo grado per l’omicidio della moglie. Alessia e Daniele nello studio del programma Mediaset visibilmente emozionati hanno parlato della sera della scomparsa della madre, anche se all’epoca dei fatti erano molto piccoli, dei rapporti con il padre e anche di quanto possa essere accaduto alla loro madre di cui non si hanno più notizie da 7 anni e mezzo.

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Scomparsa Roberta Ragusa, i figli a Quarto Grado difendono il padre Antonio Logli

I figli di Antonio Logli e Roberta Ragusa, l’imprenditrice 44enne scomparsa nella notte tra il 12 ed il 13 gennaio 2012 a Gello, frazione di San Giuliano Terme (Pisa), hanno rilasciato un’intervista esclusiva al programma Mediaset Quarto Grado. I due, ospiti della puntata andata in onda venerdì 28 giugno, hanno parlato di quanto accaduto a meno di due settimane dalla sentenza della Corte di Cassazione che dovrà esprimersi su Antonio Logli condannato in primo ed in secondo grado a 20 anni di reclusione per l’omicidio e la distruzione del cadavere della moglie. Alessia, la figlia di Roberta che all’epoca della scomparsa aveva solo 11 anni ha raccontato: “In lei non c’era niente di strano quella sera, è sempre stata una mamma dolce, è sempre venuta da me quando andava a dormire, perché di solito io dormivo nel lettone dei miei genitori. Poi a 11 anni puoi notare poco. Mi ricordo che mi disse che sarebbe arrivata anche lei dopo poco a dormire accanto a me. La nostra famiglia era una famiglia normale, c’erano dei litigi, ma come in ogni casa, magari su come ci comportavamo io e Daniele, ma nulla che sfociasse in qualcosa di grave. Il più severo era papà, io stavo sempre con mamma“. Alessia poi si sofferma sulla convivenza all’interno della casa dove abitava la famiglia: “La convivenza è difficile, eravamo tre famiglie, noi, i nonni e gli zii, a volte c’erano anche dei litigi tra loro. La mamma desiderava più spazi, autonomia e aspettava che crescessimo per cambiare casa. Scatti d’ira da parte di mio padre? Nella norma, non esiste la famiglia del Mulino Bianco. Ci sono delle discussioni, delle incomprensioni, però nulla fuori dal normale. I difetti di mio padre? E’ un po’ pignolo, spesso un po’ troppo. Io sono più permalosa di lui, ma non è vendicativo. Io litigo con lui perché sono adolescente e non condivido il suo modo di vedere le cose, come le può vedere un genitore“. La parola poi passa al fratello Daniele, ora 22enne, che ha spiegato: “Come ha già accennato Alessia, le uniche tensioni in casa erano legate alla convivenza, c’era voglia di autonomia, ma non se ne parlava sempre solo quando avvenivano degli episodi specifici. Mio padre ha sempre vissuto con i fratelli, con i nonni, mentre mia madre non ha mai vissuto una convivenza simile vivendo sempre e solo con i genitori. Avevano una concezione diversa della vita di tutti i giorni differente e non consideravano che una vita di questo tipo avesse potuto portare ad eventuali situazioni spiacevoli o stress“.

Infine la figlia di Roberta Ragusa e Antonio Logli, spiega che il malessere non era legato ai soldi, ribadendo che si trattava della convivenza con gli zii: “Mio padre cercava sempre di appianare le incomprensioni. Io sinceramente non ho un’idea su cosa possa essere successo. Spero fermamente che stia bene e che non si sia rifatta una vita senza di noi, perché egoisticamente una figlia spera non che la mamma se ne vada a farsi un’altra vita. La verità? Sicuramente non è stata uccisa dal mio babbo: questa è l’unica certezza che ho“.

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