Binotto contesta la decisione ma dice: “Vogliamo bene alla F1”

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Mattia Binotto (©Getty Images)

F1 | Binotto contesta la decisione ma dice: “Vogliamo bene allo sport”

Si è dovuto aspettare fino a sera inoltrata per avere una risposta definitiva sul contatto tra Verstappen e Leclerc a tre giri dalla conclusione del GP dell’Austria, e alla fine, come tutti sanno la FIA ha dato ragione all’olandese della Red Bull, protagonista di una rimonta d’altri tempi dopo aver inserito per sbaglio l’anti-stallo in partenza,e poi capace di andarsi a prendere addirittura la prima posizione seppur attraverso una manovra al limite che ha fatto e continuerà a far discutere.

Come al Paul Ricard anche a Spielberg la Ferrari ha dimostrato di non avere più il peso politico di una volta e come in Francia ha finito per protestare e rimanere con un pugno di mosche in mano.

Siamo convinti che sia una decisione sbagliata, questa è la nostra opinione. A nostro avviso Charles ha lasciato l’intero spazio, senza alcuna colpa, e il contatto tra lui e Max è  avvenuto perché è stato spinto fuori pista“, la tesi del boss del Cavallino Mattia Binotto che, raggiunto dalla sentenza, non ha nascosto la propria delusione.

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Penso ai fan della Rossa e credo che sia tempo per la F1 di voltare pagina e guardare avanti. Questi sono incidenti di gara che possono accadere, come abbiamo detto spesso, dovremmo lasciare i piloti liberi di combattere“, ha proseguito ritoccando un po’ la sua tesi espressa in precedenza.

Pur avendo pestato per un attimo i piedi amareggiato per l’ennesimo successo mancato, l’ingegnere ha dichiarato che da Maranello non partirà alcun ricorso. “Potremmo fare appello, ma non lo faremo“, ha aggiunto il 47. “Abbiamo deciso di non farlo, come ho detto, perché crediamo che sia un bene per lo sport. Semplicemente per chiudere un capitolo e guardare avanti”.

Chiara Rainis