Verstappen-Leclerc, i VIDEO del contatto incriminato: è davvero regolare?

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Il sorpasso di Max Verstappen ai danni di Charles Leclerc nel GP d'Austria di F1 2019 (Foto Getty/Red Bull)
Il sorpasso di Max Verstappen ai danni di Charles Leclerc nel GP d’Austria di F1 2019 (Foto Getty/Red Bull)

F1 | Verstappen-Leclerc, i VIDEO del contatto incriminato: è davvero regolare?

Ancora una volta la Ferrari ha da recriminare contro una decisione dei commissari che le è costata la vittoria. Se nel Gran Premio del Canada era stata la penalità inflitta a Sebastian Vettel a fargli perdere il successo a vantaggio di Lewis Hamilton, nel Gran Premio d’Austria è stata invece una penalizzazione non data a finire nel mirino delle critiche di Maranello. Per la precisione, quella che Max Verstappen ha scampato per il sorpasso ai danni di Charles Leclerc con cui è andato a vincere la gara al Red Bull Ring.

Il pilota olandese, al termine di una bella rimonta condotta con il beneficio delle gomme più fresche, si è ritrovato alle spalle del leader della gara e ha tentato un primo sorpasso al giro 67. Nel passaggio successivo è riuscito a passare brevemente in testa ma solo per subire il successivo controsorpasso da Leclerc. Finché, a tre tornate dalla fine, è arrivato il momento decisivo della gara: alla curva 3 Verstappen ha buttato la sua Red Bull all’interno della Ferrari, le due vetture sono finite larghe fuori traiettoria finché non si sono toccate ruota contro ruota. A quel punto il monegasco è finito verso sinistra e Max è riuscito a prendere il comando con facilità.

La direzione gara ha messo entrambi i piloti sotto investigazione, ma al termine di un’indagine svolta alle 18 ora locale e durata quasi due ore, durante la quale i giudici hanno visionato i video onboard e le telemetrie di entrambe le vetture, l’episodio è stato bollato come un semplice incidente di gara. I commissari non hanno infatti ritenuto che Verstappen abbia spinto fuori pista Leclerc, e dunque che meritasse una penalità che lo avrebbe privato della vittoria. La Ferrari ha preannunciato che, questa volta, non presenterà ricorso contro la decisione, pur ritenendola “sbagliata”. E così, ancora una volta tra le controversie, anche dopo il GP d’Austria la Rossa si ritrova a secco di successi.