Ansia e paura: si attende il grande terremoto – VIDEO

0
10275
terremoto giappone
Il Giappone è preparato in vista di un eventuale, catastrofico terremoto – FOTO: Twitter

Scienziati ed esperti ne sono certi: “Non sappiamo quando, ma accadrà: assisteremo ad un terremoto devastante”, l’area è predisposta.

Il Giappone è uno dei paesi maggiormente esposti al rischio di terremoto. Difatti nella sua storia si contano diversi episodi nei quali ci sono stati potente fenomeni naturali del genere. Uno dei più violenti è quello verificatosi il 1° settembre 1923 nella regione del Kantō. La sua magnitudo fu di ben 7.9° e causò la distruzione di migliaia di edifici oltre che la morte di oltre centomila persone. Ed ora gli esperti fanno sapere che una cosa analoga potrebbe ripetersi in quest’area dove sorge anche la capitale Tokyo, entro il 2050. Il terremoto è un qualcosa di ciclico, che tende a ripetersi soprattutto nelle zone del mondo che ne sono più soggette. Lo spiega il tabloid inglese ‘The Guardian’, il quale riporta anche le testimonianze e le spiegazioni scientifiche del caso. Per fortuna gli standard di sicurezza sono aumentati di molto da quelle parti, e nella maggior parte dei casi, anche quando ci sono stati movimenti tellurici violenti, i danni sono risultati limitati. Fa purtroppo eccezione quanto avvenuto l’11 marzo 2011 a Fukushima, dove un sisma di magnitudo 9.0 con relativo tsunami portarono al disastro nucleare della locale centrale.

Terremoto, il Giappone è pronto ad un nuovo, catastrofico evento

Gli effetti nefasti di quel drammatico caso permangono ancora oggi, ad oltre 8 anni di distanza. E comunque un terremoto del genere potrebbe avere comunque degli effetti decisamente forti. Nonostante tutte le precauzioni del caso, la cifra di vittime, feriti e sfollati si aggira rispettivamente sulle migliaia di persone nelle prime due situazioni ed in circa 8,5 milioni per l’ultima. Sarebbe una vera e propria apocalisse. E non si tratta di creare allarmismo: questa purtroppo è una situazione che potrebbe realisticamente verificarsi. Difatti la popolazione locale è stata istruita a dovere su come comportarsi qualora dovesse succedere davvero. Ci sono comportamenti precisi su come comportarsi ed anche su quale maniera conservare eventuali scorte di viveri e di generi di prima necessità.

LEGGI ANCHE –> Scossa di magnitudo 7.3, tanta paura: “I palazzi ballavano”

Prevenzione e controlli per limitare eventuali danni

Campagne informative efficienti avvengono in ogni ambito: dalle scuole agli uffici, fino anche agli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblici. Ed è usanza diffusa quella di ancorare la mobilia di grosse dimensioni ai muri con delle staffe apposite per impedire che cadano e feriscano delle persone o blocchino delle uscite in caso di sisma. Da decenni a Tokyo permangono dei punti di sicurezza nei quali confluire, senza contare che ogni edificio comunque risulta essere antisismico al massimo delle possibilità. E addirittura alcuni elementi di arredo urbano, come le panchine, sono state progettate per essere convertite e riutilizzate come griglie o stufe in caso di emergenza. E palazzi di altezza superiore ai 60 metri sono soggetti a controlli rigidissimi, al limite della paranoia, prima della loro effettiva costruzione.

LEGGI ANCHE –> Sisma di magnitudo 5.5: scossa avvertita in diverse città

Un punto di forza? Il rispetto totale delle leggi

Senza contare che poi esistono piani per rendere di nuovo operative entro un breve lasso di tempo le forniture rispettivamente di acqua, elettricità e gas. Un terremoto, come si sa, è un qualcosa che non si può prevedere e che risulta essere inevitabile. Per cui bisogna fare affidamento sulla prevenzione per arginare il più possibile i danni. Ed una cosa che gioca ulteriormente in ottica positiva è che in Giappone si impiegano solo materiali di altissima qualità e le leggi vengono rispettate da tutti. Una prassi che non è comune in diversi altri Paesi del mondo, purtroppo.