MotoGP, Marquez: “Yamaha moto migliore ad Assen”. Ed elogia Rossi

Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

MotoGP, Qualifiche Assen: le considerazioni di Marquez dal TT Circuit.

Siamo abituati a vederlo in prima fila, ma Marc Marquez nella gara MotoGP di Assen partirà in seconda. Infatti, nelle Qualifiche sulla pista del TT Circuit non è andato oltre il quarto tempo finale.

Tuttavia, il sette volte campione del mondo è accreditato di un ottimo passo. Ci aspettiamo di vederlo lottare per le prime posizioni domenica. Forse la Honda non è la moto migliore sul tracciato olandese, ma il fenomeno di Cervera riesce sempre a fare la differenza. Il team Repsol sta dando il massimo per metterlo nelle condizioni di vincere, visto che Ducati fatica un po’ e lui può allungare nella classifica mondiale.

MotoGP, Qualifiche Assen: Marquez dà Yamaha per favorita

Marquez ai microfoni di Sky Sport MotoGP è apparso abbastanza tranquillo in vista della gara: «Parto quarto, è la prima volta che non parto in prima fila ma siamo lì. Ci aspettavamo di fare un po’ di fatica per essere davanti, soprattutto ieri abbiamo faticato. Oggi il passo era molto buono e sono contento, mentre fatichiamo maggiormente sul giro secco forse perché la nostra moto è un po’ più pesante. Potevo fare meglio in qualifica, ma qui se cadi lo fai forte e puoi farti male come Lorenzo. Cercherò di fare del mio meglio in gara. Ci sono due Yamaha e due Suzuki molto veloci».

Ai microfoni dei colleghi spagnoli di Marca e As il pilota del team Repsol Honda ha ribadito che ad Assen la RC213V non è la moto migliore: «Quartararo e Vinales sembrano un po’ più veloci, ma come ritmo non sono lontano. Il mio obiettivo è salire sul podio. Qui Yamaha può tornare alla vittoria, è la moto migliore su questo circuito. Hanno ottimo passo e lo stanno dimostrando. Anche Suzuki è forte, ma Yamaha un po’ di più.

A Marquez è stato chiesto anche di Valentino Rossi, che scatterà quattordicesimo:«In gara può migliorare, ha vinto tanto ad Assen. Non so se potrà arrivare davanti. Comunque sta già facendo più di qualsiasi altro pilota alla sua età. Lottare contro le nuove generazioni non è facile, perché loro hanno quell’incoscienza che ti fa andare veloce».