GP Austria, E’ pole per Leclerc, ma Vettel piange di nuovo

0
179
Charles Leclerc (Gety Images)

F1 | Anche in Austria la Ferrari un po’ ride un po’ piange

Insomma, a Maranello proprio non ce la fanno a indovinarle tutte. Se una monoposto riesce a stare davanti, l’altra deve per forza essere dispersa. E così da quasi sempre, o almeno dal post Schumacher è diventata una regola e anche al Red Bull Ring la Ferrari non si è smentita.

Capace di segnare la pole position con Charles Leclerc, giustamente giubilante alla fine, la Rossa è affondata con Sebastian Vettel che al Q3 decisivo neppure ha potuto partecipare a causa del cedimento di un connettore.

Evidentemente si è rotto qualcosa che non doveva cedere e dobbiamo capire il perché, ma non ce l’ho con nessuno. Non sono arrabbiato“, ha affermato il tedesco che in gara partirà dalla nona piazzola agevolato dalla penalità di 5 posizioni di Kevin Magnussen.

È chiaro che in una giornata del genere fa male perché la macchina valeva il primo posto e per la situazione nella quale eravamo ieri abbiamo reagito bene. Io avevo trovato il ritmo giusto e mi stavo preparando al secondo tentativo per la Q2 in preparazione dell’ultima fase“, ha aggiunto raccontando poi quegli attimi concitati che lo hanno separato dalla decisione di rinunciare all’assalto al palo. “I ragazzi del team le hanno provate tutte per rimandarmi in pista.  Per domani la speranza è che il mio compagno conservi il piazzamento e che io mi riesca ad avvicinare“.

> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Il boss Mattia Binotto se la prende con le gomme

E mentre Seb si rammarica per ciò che poteva essere e non è stato, il suo boss prova a giustificare questo ennesimo colpo di scena in negativo da parte del Cavallino.

Sono dispiaciuto per lui. Avrebbe potuto fare una bellissima qualifica, ha commentato  ai microfoni di Sky Sport Italia. “Si è trattato di un inconveniente meccanico, che per l’entità definirei stupido. In pratica, si è interrotta una connessione meccanica che ha bloccato l’alimentazione sulla linea pneumatica del motore facendolo rimanere senza aria“.

In vena di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, il team principal Ferrari ha attaccato la Pirelli, o meglio la votazione contraria al ritorno alle coperture 2018 che avrebbe potuto diventare effettiva dal prossimo GP del Belgio.

Penso che la F1 ci abbia rimesso ancora una volta“, ha attaccato. “Si fanno spesso tante chiacchiere e non si passa all’azione. Credo sia deludente che il fornitore possa scegliere gli pneumatici in totale autonomia per la stagione e che ci voglia poi la maggioranza delle squadre per poterli cambiare“.

Chiara Rainis