Yamaha, quante novità tecniche spuntano sulla M1 al GP di Assen

0
779
Valentino Rossi sulla sua Yamaha di MotoGP 2019 (Foto David Ramos/Getty Images)
Valentino Rossi sulla sua Yamaha di MotoGP 2019 (Foto David Ramos/Getty Images)

MotoGP | Yamaha, quante novità tecniche spuntano sulla M1 al GP di Assen

Continua il lavoro in Yamaha per recuperare il ritardo tecnico della M1 rispetto alle dirette rivali Honda e Ducati. Su un circuito come quello di Assen, storicamente favorevole alla Casa dei Diapason (proprio qui Valentino Rossi portò a casa il suo ultimo successo in MotoGP finora, due anni fa), le aspettative del team per un buon risultato sono elevate, in particolare perché dall’inizio della stagione il marchio di Iwata è stato l’unico tra quelli top a non riuscire ancora a portare a casa una vittoria.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Insomma, il Gran Premio d’Olanda rappresenta un’occasione da non perdere per la Yamaha e per Valentino Rossi, che si presentano al via con lo stesso, ovvio obiettivo: quello di spezzare un digiuno di trionfi che ormai sta diventando troppo lungo. Per questo motivo gli ingegneri giapponesi hanno fatto gli straordinari in queste ultime settimane, montando sulla M1 una raffica di novità tecniche, già provate la settimana scorsa in occasione dei test dopo-gara di Barcellona, e che saranno ulteriormente sperimentate durante il fine settimana di Assen per valutarne l’eventuale utilizzo anche nella corsa di domenica.

Tutte le soluzioni sulle Yamaha di Valentino Rossi e Maverick Vinales

Queste soluzioni inedite vanno da uno scarico più lungo ad un codone più snello (testate in particolare da Maverick Vinales) passando per gli aggiornamenti all’elettronica, storico tallone d’Achille della Yamaha: il controllo di trazione, il freno motore e la prima apertura del gas. Ma la novità più evidente è quella comparsa sulla moto di Valentino Rossi: un leva del freno posteriore non più a pressione con il pollice, ma a rilascio. Quella che il Dottore, scherzando ma nemmeno troppo, ha definito una leva “da scooter”. Il vantaggio è che permette una modulabilità maggiore della frenata, lo svantaggio è che per piazzarla sotto la frizione è stato necessario sollevare quest’ultima leva (che, pure, viene utilizzata solo in partenza) leggermente verso l’alto.

Dunque al pilota è richiesto di ritrovare la giusta ergonomia e anche di abituarsi meglio a questa nuova posizione delle leve che dovrà utilizzare con la mano. Vedremo se il fenomeno di Tavullia si troverà sufficientemente a suo agio da decidere di mantenere questa innovazione anche nel prossimo futuro. Intanto, però, il weekend del Gran Premio d’Olanda non è iniziato nel migliore dei modi per lui: Valentino Rossi ha chiuso solo al dodicesimo posto la prima sessione di prove libere, per colpa di un problema, anche in questo caso di ordine tecnico, che lo ha costretto a perdere gran parte del turno. Secondo le prime notizie filtrate dal box della Yamaha, a cedere sulla M1 del nove volte iridato sarebbe stato proprio un sensore elettronico.