Sebastian Vettel sulla Ferrari in F1 2019 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel sulla Ferrari in F1 2019 (Foto Ferrari)

F1 | Per la Ferrari il GP d’Austria può essere (davvero) la volta buona. O la fine

Ci sono stati Gran Premi, in questo inizio di stagione (come Montecarlo, Barcellona e soprattutto l’ultima tappa al Paul Ricard), dove la Ferrari non ha avuto scuse: la SF90 si è rivelata semplicemente troppo poco competitiva rispetto alla rivale Mercedes. Ma se la Rossa è ancora a secco di vittorie dopo le prime otto gare è stata anche colpa delle tante occasioni colpevolmente perse, come in Bahrein per il guasto sulla vettura di Charles Leclerc e in Canada per l’errore di Sebastian Vettel. Sui circuiti che si sposavano perfettamente alle caratteristiche tecniche della monoposto modenese le chance di successo per il Cavallino rampante si sono presentate, eccome, anche se il team non è stato finora in grado di coglierle. Uno scenario che si dovrebbe ripresentare, almeno sulla carta, anche in questo fine settimana con il Gran Premio d’Austria.

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Una conformazione fatta apposta per la Ferrari

La configurazione del Red Bull Ring, che ospita il weekend di gara, infatti, sembra favorire nettamente le peculiarità della Ferrari. Si tratta di un cosiddetto circuito da “stop and go”. I tratti tortuosi e guidati, quelli che finora hanno esposto maggiormente i principali difetti congeniti della macchina italiana, sono pressoché assenti, da queste parti. Al loro posto c’è un layout che alterna rettilinei velocissimi e brevi e secche staccate: le curve sono appena nove, delle quali pochissime di percorrenza. Anche il carico aerodinamico, sul tracciato dello Spielberg, è una variabile non così determinante: l’assetto che i tecnici normalmente scelgono per affrontarlo è da medio carico. Un elenco di caratteristiche che paiono studiate apposta per la SF90, che se da un lato fatica a sviluppare il massimo carico, dall’altro può invece scatenare tutta la potenza del suo motore su una pista dove la velocità media e quella di punta sono entrambe molto elevate.

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Insomma, le previsioni della vigilia parlano di una delle corse, teoricamente, meno favorevoli per la Mercedes e più promettenti per la Ferrari. Come abbiamo visto in queste prime tappe del campionato, però, nemmeno godere dei favori dei pronostici tecnici finora è bastato alla squadra di Maranello per spezzare questo suo imbarazzante digiuno. Come ha giustamente sottolineato di recente Sebastian Vettel, servirà “un weekend perfetto” per pensare di mettere davvero pressione all’imbattibile Freccia d’argento nel duello per la vittoria. Perché di occasioni interessanti come questa, il calendario non ne riserverà più molte. E lasciarsene sfuggire ancora una significherebbe non solo abbandonare definitivamente la flebile illusione di una rincorsa mondiale, ma addirittura imboccare quella strada buia che conduce allo spettro di una stagione senza nemmeno un successo.

Fabrizio Corgnati