Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

È stato arrestato oggi il presunto colpevole dell’omicidio del pittore romano Umberto Ranieri, morto lo scorso 17 marzo dopo essere stato colpito con un pugno in pieno volto.

Svolta nelle indagini sulla morte del pittore Umberto Ranieri, in arte Nniet Brovdi, ucciso lo scorso 17 marzo colpito da un pugno sferratogli in pieno volto. Stamane i carabinieri che stanno indagando sul caso hanno fermato ed arrestato un giovane 18enne che è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli con l’accusa di omicidio preterintenzionale. A permettere ai militari dell’Arma di arrivare a quello che sembrerebbe essere il presunto assassino di Ranieri sarebbero stati dei semi di girasole rinvenuti dai carabinieri sul luogo dell’omicidio.

Omicidio del pittore romano: i carabinieri arrestano un 18enne

È stato fermato dai carabinieri di Roma quello che sembrerebbe essere l’autore materiale dell’omicidio di Umberto Ranieri. Il pittore, in arte Nniet Brovdi, era morto dopo essere stato colpito da un pugno in pieno volto sferratogli nel corso di una lite consumatasi Largo Preneste il 17 marzo scorso. Secondo quanto riportato dalla redazione dell’agenzia di stampa AdnKronos, le indagini svolte dai militari dell’Arma del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Casilina hanno portato all’arresto di un 18enne di origini tunisine nato a Roma, che pochi giorni fa, dopo essere diventato maggiorenne, aveva ottenuto la cittadinanza italiana. I carabinieri sono arrivati al 18enne dopo aver rinvenuto sulla scena dei semi di girasole che erano venduti solo da un commerciante della zona e anche grazie alla visione dei video registrati dalle telecamere di sorveglianza. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Ranieri avrebbe chiesto ad alcuni ragazzi, che stavano consumando una bustina di semi di girasole, di non sporcare e da questa richiesta sarebbe scaturita la lite culminata con un pugno che ha fatto battere la testa a terra all’artista romano, deceduto poco dopo in ospedale. Dopo l’accurata fase investigativa, concentratasi sul 18enne, la fidanzata e l’amica di quest’ultima grazie anche ad una approfondita analisi di social media intelligence, stamane, mercoledì 26 giugno, i carabinieri hanno arrestato il ragazzo che è stato accompagnato nel carcere di Regina Coeli con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

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