Sì, Dovizioso può riaprire il Mondiale. Ma di mezzo c’è lo scoglio Assen

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Andrea Dovizioso sulla Ducati in MotoGP 2019 (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Andrea Dovizioso sulla Ducati in MotoGP 2019 (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Sì, Dovizioso può riaprire il Mondiale. Ma di mezzo c’è lo scoglio Assen

Ad oggi, dopo soli sette Gran Premi, la classifica generale della MotoGP 2019 riporta già 37 punti di vantaggio per il capolista Marc Marquez. Un margine pesantissimo, tanto da aver fatto recitare a molti osservatori un prematuro requiem per la corsa al titolo iridato. Il Motomondiale è già assegnato prima ancora di giungere al giro di boa del calendario? La risposta è: forse no.

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È vero, quello di quest’anno è stato l’inizio di stagione migliore degli ultimi cinque anni per Marquez (escludendo dunque solo la famigerata annata 2014 in cui vinse consecutivamente tutti i primi dieci Gran Premi). Lo dicono i 140 punti che ha già messo in cascina, ma anche i risultati: a parte la caduta di Austin, il Cabroncito è sempre arrivato al traguardo o al primo o al secondo posto.

Ma anche la Ducati c’è

Eppure anche Andrea Dovizioso non è andato molto peggio di lui. A pesare sul suo bottino in graduatoria è soprattutto l’incidente che lo ha visto vittima incolpevole nell’ultima tappa di Barcellona, dove è stato centrato dal suo ex compagno di squadra Jorge Lorenzo. Eppure, eccezion fatta per la Catalogna, Desmodovi ha come peggior risultato due quarti posti, per il resto è sempre salito sul podio. E i 103 punti che ad oggi ha al suo attivo rappresentano comunque il miglior avvio di campionato degli ultimi anni a parte il 2017, quando comunque, a questo punto dell’anno, aveva una sola lunghezza in più (ovvero 104).

Insomma, nonostante la forma strepitosa di Marc Marquez, le statistiche ci dicono che anche il pilota di Forlì sta guidando al suo massimo livello, e anche la sua Ducati ha dimostrato di potersi giocare le prime posizioni. La strada per arrivare al campionato del mondo di MotoGP, però, specialmente quando ti trovi contro un fuoriclasse del calibro di Magic Marc, non può passare soltanto per la costanza di rendimento, ma anche dagli acuti. Insomma, macinare arrivi a punti con regolarità è importante, ma Dovizioso ha anche bisogno di tornare in fretta alla vittoria, magari mettendo qualche altro avversario (come i suoi stessi compagni di marca Danilo Petrucci e Jack Miller, anche loro ultimamente in grande spolvero) tra sé e il suo diretto rivale.

Dovizioso non ama Assen

Riuscirà in questa impresa proprio questo weekend, al Gran Premio d’Olanda? L’approccio per lui, in realtà, sembra piuttosto in salita, visto che ad Assen non ha mai vinto, non solo in classe regina ma nemmeno in quelle inferiori. E sul podio per l’ultima volta, nella Cattedrale del motociclismo, è salito addirittura nel 2014, arrendendosi sempre al solito Marquez. Sembra davvero giunto il momento per sfatare questo vecchio e scomodo tabù. C’è in palio un campionato del mondo.

Fabrizio Corgnati