Truffa dello specchietto, ma non solo: ora attenti alla donna senza mutande

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truffa dello specchietto
Attenti alla truffa – FOTO: tuttomotoriweb

La truffa dello specchietto rappresenta forse il modo più conosciuto per circuire gli automobilisti. Ora però arriva un altro metodo, ‘a luci rosse’.

Dopo l’uovo lanciato sul parabrezza arriva una nuova, originale tipologia di truffa perpetrata ai danni degli automobilisti. Se nel primo caso si tratta di lanciare delle uova sul vetro anteriore di un veicolo, con lo scopo ingannevole di far azionare i tergicristalli al malcapitato di turno così da macchiare in maniera completa tutto il parabrezza e costringerlo a fermarlo, ora si assiste ad un nuovo ed ingegnoso metodo con il quale poter prendere di mira i conducenti. Da Pordenone, ed in particolare da Valvasone Arzene, piccolo centro situato in provincia della località friulana, arriva la testimonianza di una donna. Questa ha rivelato ad un giornale del posto che il marito si trovava in viaggio verso la Cimpello-Sequals quando è stato superato da un’altra auto. Sul sedile posteriore c’era una donna che ha mostrato all’uomo le proprie parti intime dal finestrino. Poi l’auto con a bordo la donna ha inchiodato in maniera brusca una volta compiuto il sorpasso. Per fortuna la vittima designata è riuscita a frenare con tempismo, evitando lo scontro.

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Truffa dello specchietto, delle uova ed ora anche della donna senza mutande

Tutta questa messinscena aveva come scopo quello di causare un incidente allo scopo di farsi risarcire al momento, per non tirare in ballo assicurazioni e forze dell’ordine. Il tutto montando sull’adagio per il quale ‘chi tampona ha sempre torto’. E difatti quale assicurazione od agente della Polizia Stradale crederebbe mai ad una cosa tanto assurda? Molto probabilmente poi l’auto con i truffatori a bordo potrebbe risultare anche rubata. Gli agenti, allertati dopo quanto successo, sono alla ricerca dei truffatori. E non bisogna dimenticare anche la truffa dello specchietto, per la quale i criminali urtano lo specchietto retrovisore della loro vittima con il pretesto poi di farsi risarcire. In questo caso è bene chiamare sempre i vigili urbani o qualsiasi altro esponente dell’ordine, per vedere i malviventi filarsela.

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