Ferrari pasticciona, troppi anche gli errori dal muretto

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Ferrari (Getty Images)

F1 | Ferrari pasticciona, troppi anche gli errori dal muretto

Non stiamo qui di certo a raccontarci favole, questa SF90 non è per niente competitiva con Mercedes. La Rossa ha mostrato tutte le sue criticità da un punto di vista aerodinamico sui circuiti dove la velocità di punta non è una prerogativa essenziale, viceversa ha però messo in luce un gran motore.

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A peggiorare le cose però ci hanno pensato anche gli uomini al muretto, che sinora non hanno gestito di certo nel migliore dei modi il talento di Vettel e Leclerc. Proprio l’arrivo del monegasco ha sconquassato gli equilibri all’interno del team, troppo abituato dal Raikkonen degli ultimi anni a concentrarsi su un solo pilota, ovvero Sebastian.

In questo primo scorcio di stagione, infatti, troppe volte la Ferrari ha dimostrato di non riuscire a gestire alla perfezione le strategie di gara per entrambi i piloti. Tutto ciò ha favorito spesso e volentieri l’inserimento di Verstappen tra le due vetture di Maranello.

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Troppi errori dai box

Si parte da Baku dove, dopo l’errore di sabato in qualifica, Leclerc in gara è velocissimo, tanto che in pochi giri si rimette in gioco addirittura per il podio ritrovandosi davanti alle due Mercedes con ben 8 secondi di vantaggio su Bottas. In quel caso la Ferrari attende troppo per richiamarlo ai box e il monegasco si ritrova così addirittura 5° alle spalle di Verstappen.

Si prosegue poi a Monaco quando durante la Q3 la Ferrari, troppo concentrata su Vettel che era fuori in quel momento si “dimentica” colpevolmente del povero Leclerc ai box che pur chiedendo di rientrare in pista non riceve risposta e il giorno seguente è costretto a partire dal fondo, cosa che lo costringerà ad una gara d’attacco che lo porterà al ritiro a causa di un contatto con Hulkenberg.

Come se tutto ciò non bastasse la ciliegina sulla torta per Leclerc arriva in Canada. La Ferrari è velocissima e finalmente sembra potersela giocare quantomeno alla pari con la Mercedes. La Rossa può giocare con due punte tenendo a sandwich Hamilton, ma anche qui dal muretto arriva la scelta sbagliata.

Vettel rientra al 24° giro, Hamilton al 27°, Leclerc solo al 33° giro, questo porta il monegasco alle spalle di Verstappen, ma soprattutto ad un’infinità di secondi di distanza dal duo di testa. L’ex Sauber ha chiuso la gara a poco meno di 5 secondi di distanza dal britannico della Mercedes. Conti alla mano Leclerc, se avesse seguito la stessa strategia del compagno di squadra, avrebbe messo in difficoltà Hamilton giocandosi la vittoria nel finale.

Alla fine di questo nostro viaggio c’è poi il recente GP di Francia. Vettel partito indietro riesce a portarsi alle spalle di Verstappen distanziato di pochi secondi. L’olandese rientra ai box, la Ferrari decide di tenere il tedesco in pista, quando il 4 volte campione del mondo esce dai box è ormai troppo lontano dal pilota Red Bull. Insomma altra occasione di buttata di guadagnare quantomeno una posizione.

L’impressione è che questa Ferrari sia incapace di gestire due piloti così forti, che spesso si equivalgono. Troppi gli errori commessi quando i due si sono ritrovati per un motivo o per altro in condizioni di gara simili.

Antonio Russo