F1 GP Francia, le pagelle: il pilota top (a parte Hamilton) è una sorpresa

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La partenza del Gran Premio di Francia di F1 2019 (Foto Pirelli)
La partenza del Gran Premio di Francia di F1 2019 (Foto Pirelli)

F1 | GP Francia, le pagelle: il pilota top (a parte Hamilton) è una sorpresa

Lewis Hamilton è semplicemente fuori concorso, anche al Gran Premio di Francia di F1 2019, e ha ormai più di mezzo campionato del mondo in tasca, ancor prima di essere giunto al giro di boa della stagione. Alle sue spalle, però, ci sono comunque piloti che meritano la promozione per la loro grinta e combattività, come Lando Norris, Max Verstappen e Charles Leclerc, e altri sonoramente da bocciare per le loro prestazioni non all’altezza dei propri compagni di squadra, come Valtteri Bottas e Pierre Gasly. Ecco le pagelle del Paul Ricard per TuttoMotoriWeb.com.

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Lewis Hamilton: voto 10 e lode. Uno dei Gran Premi più monopolizzati dell’intera carriera del campione anglo-caraibico (e non sono pochi quelli tra cui scegliere). Hamilton sta di nuovo vivendo uno di quei periodi di forma smagliante e perfetta che gli capitano fin troppo spesso, purtroppo per la Ferrari e per l’intera Formula 1. Ma, come ha detto lui stesso, se il loro dominio è assoluto non è colpa né sua né della Mercedes. Semmai degli avversari.

Lando Norris: voto 9. Il debuttante che continua a sorprendere di più. Il quinto posto in qualifica è un capolavoro, in gara avrebbe tenuto botta per il settimo posto se non fosse stato per un problema idraulico che gli ha guastato l’ala posteriore mobile. Ma lui comunque non si abbatte e si difende fino alla fine dagli attacchi altrui, nonostante i problemi tecnici. Velocità e personalità non gli mancano.

Max Verstappen: voto 8. Gestisce intelligentemente la partenza e poi tiene un passo solido e costante. Riesce ancora una volta a sfruttare al meglio una Red Bull che non appare scintillante, grazie alla sua guida concreta.

Charles Leclerc: voto 7,5. Bravo a metterci del suo, e con una Ferrari del genere non gli si poteva chiedere di più. Ma se sul finale non riesce a superare Bottas nemmeno approfittando della crisi di gomme e del problema di accensione del motore Mercedes, è un segnale davvero molto preoccupante della pochezza di questa SF90.

Daniel Ricciardo: voto 7,5. Per superare Kimi Raikkonen si inventa una traiettoria inesistente fuori dai limiti della pista. E i commissari, manco a dirlo, lo puniscono non con una, ma con ben due penalità, che lo fanno uscire dalla zona punti. Come con Vettel in Canada, applicando il regolamento alla lettera probabilmente hanno ragione loro, ma Daniel ci regala comunque l’unico sussulto di una gara per il resto noiosissima.

Antonio Giovinazzi: voto 7. Per entrare nella fase finale delle qualifiche si costringe da solo a partire con le gomme morbide, e questo penalizza parecchio la sua strategia. Per colpa dell’eccessiva usura di questi pneumatici scivola indietro ed è un peccato, perché meritava la zona punti. Ma finalmente sta iniziando a dimostrarsi addirittura più veloce di Kimi Raikkonen, ed è un bel segno di crescita.

Sebastian Vettel: voto 6. Appena sufficiente. Gli vogliamo dare il beneficio del dubbio per quella piccola perdita idraulica durante le qualifiche, anche se la stessa Ferrari l’ha definita non sufficientemente penalizzante da spiegare quella terrificante settima casella sulla griglia di partenza. In gara recupera due posizioni, ma comunque il suo compagno di squadra Leclerc lo vede solo col binocolo.

Valtteri Bottas: voto 5. Non ci siamo. Almeno ci pensasse lui a tenere sotto scacco il suo compagno di squadra. Invece il finlandese perde contatto con Hamilton già dopo pochi giri, senza riuscire a tenere né il suo stesso livello di prestazioni, né la sua stessa costanza di rendimento. Alla faccia di quel Bottas 2.0 che aveva illuso di poter lottare per il titolo a inizio stagione.

Pierre Gasly: voto 4. A parità di macchina, continua a prendere batoste incredibili dal suo compagno di squadra Max Verstappen. Ieri l’olandese è arrivato quarto, lui undicesimo. Di questo passo il rischio che il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko, perda la pazienza e lo cacci come accaduto qualche anno fa a Daniil Kvyat è più che concreto…

Haas: voto 4. Romain Grosjean eliminato in Q1 e ritirato negli ultimi giri; Kevin Magnussen diciassettesimo al traguardo, davanti solo alla deprimente Williams. Che è successo alla squadra che, nei test pre-campionato, sembrava la migliore del gruppo degli inseguitori?

Fabrizio Corgnati