Ambulanza

Due fratelli hanno perso la vita in un incidente dopo essere stati travolti da una mietitrebbia in una campagna di Miglionico (Matera). Ferita anche la figlia di 19 anni di una delle due vittime.

Tragedia nelle campagne di Miglionico, piccolo comune di circa 2 mila abitanti in provincia di Matera, dove due fratelli hanno perso la vita in un incidente mentre lavorano in campagna. Le due vittime, Francesco e Giovanni Ragone di 58 e 55 anni sono morti dopo essere stati travolti da una mietitrebbia. Nel drammatico incidente è rimasta coinvolta anche la figlia del 55enne di 19 anni che è stata soccorsa e trasportata in ospedale dal personale medico del 118 giunto sul posto. La ragazza, dalle prime informazioni, avrebbe riportato serie ferite e sarebbe sotto choc, ma non è in pericolo di vita.

Tragedia nelle campagne del materano: due fratelli perdono la vita travolti da una mietitrebbia

Due fratelli 50enni nella giornata di ieri, sabato 22 giugno, hanno perso la vita nelle campagne di Miglionico, comune in provincia di Matera, mentre lavoravano su dei terreni. Secondo una prima ricostruzione, le vittime, Francesco e Giovanni Ragone di 58 e 55 anni, e la figlia di 19 anni del 55enne stavano lavorando nelle campagne in contrada Basento con una mietitrebbia, quando improvvisamente il mezzo agricolo si è ribaltato travolgendo i tre. Sul posto allertatati dalla stessa 19enne sono arrivati subito i sanitari del 118 che non hanno potuto far nulla per i due fratelli di cui è stato constatato il decesso, mentre la ragazza è stata trasportata presso l’ospedale Madonna delle Grazie, dove è stata ricoverata con ferite serie, ma non in pericolo di vita. Sul posto sono giunti, oltre ai soccorsi, i vigili del fuoco ed i carabinieri, i quali stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente. Sull’accaduto è intervenuto il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, che in una nota ha commentato: “L’ennesimo sangue – riporta La Repubblicaversato sui campi della Basilicata impone una seria e circostanziata riflessione sullo stato della sicurezza in agricoltura. Siamo sconcertati e attoniti: in attesa di capire l’esatta dinamica dell’incidente, in questa fase non possiamo esimerci dal rivendicare una rinnovata attenzione da parte di tutte le istituzioni preposte al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare in agricoltura dove va intensificata l’opera di informazione e prevenzione. È del tutto evidente -conclude Cavallo- che quanto fatto finora non basta e occorre intervenire con rapidità per evitare che ulteriori tragedie si consumino nella rassegnazione di chi può e deve intervenire“.

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