Vettel in totale confusione: si inventa pure i finti problemi tecnici alla Ferrari

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Sebastian Vettel ai box Ferrari al Paul Ricard durante il GP di Francia di F1 2019 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel ai box Ferrari al Paul Ricard durante il GP di Francia di F1 2019 (Foto Ferrari)

F1 | Vettel in totale confusione: si inventa pure i finti problemi tecnici alla Ferrari

Sono trascorse ventiquattr’ore, dalla giornata di venerdì si è passati al sabato, invece di parlare del ricorso della Ferrari l’argomento si è spostato sulle qualifiche del Gran Premio di Francia, ma il protagonista al centro della scena è sempre lui: Sebastian Vettel. Protagonista in negativo, purtroppo per lui, perché dopo aver dovuto incassare ieri la cocente delusione di vedersi respingere la richiesta di revisione della penalità, oggi ha fatto il bis portando a casa appena la settima posizione in griglia di partenza.

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C’è da dire che, come in gara a Montreal, anche oggi il campione tedesco ci ha messo del suo. Nel primo giro lanciato ha sostenuto che il sistema avesse sbagliato un cambio di marcia e ha dunque deciso di abortire il suo tentativo: peccato che si trattasse semplicemente di una normale protezione dovuta al pattinamento delle gomme, non di un fantomatico problema tecnico. Poi il suo compagno di squadra Charles Leclerc si è lamentato in più occasioni che Vettel non gli stesse lasciando abbastanza spazio, e dunque il quattro volte iridato è stato costretto a ritardare la sua seconda tornata contro il tempo. Nell’ultimo, decisivo passaggio in cui si giocava tutto, Seb semplicemente non è stato abbastanza veloce (si è preso 1.4 secondi), e così è maturata questa sua quarta fila sullo schieramento, che domani lo costringerà ad affrontare una corsa tutta in salita.

Mercedes senza rivali al Paul Ricard

Meglio è andata al suo compagno di squadra Charles Leclerc, che avrebbe anche portato a casa un risultato decente (la terza casella della griglia), se non fosse per il distacco rimediato dalle due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, che ancora una volta, tanto per cambiare, hanno monopolizzato la prima linea. Ben sei i decimi rimediati dal baby fenomeno monegasco, praticamente lo stesso divario beccato dalla Ferrari già ieri nelle prove libere.

E la situazione in vista della domenica non sembra per nulla più rassicurante, anzi. Ha un bel dire Hamilton che si aspetta una battaglia con Leclerc, ma la realtà è che nelle simulazioni di passo gara di ieri la Mercedes rifilava alla Ferrari qualcosa come un secondo al giro. Su una pista dove la gestione delle gomme è cruciale, la capacità della Freccia d’argento di portare alla temperatura ideale gli pneumatici, grazie al suo carico aerodinamico e alla sua aderenza meccanica, le permette di fare la differenza soprattutto nel terzo settore. Quello in cui la Rossa perde di più, per via delle sue ormai note difficoltà nei tratti medio-lenti e guidati, acuite ulteriormente da questo circuito che induce il sottosterzo.

Vettel non sa più che pesci pigliare

In questa situazione non basta nemmeno più sperare nelle strategie, che pure potrebbero condizionare la corsa di domani visto il degrado molto differenziato tra le varie mescole di gomme (le morbide si usurano subito, quindi sarà obbligatorio affidarsi alle dure). Ci vorrebbe un caposquadra in possesso di tutta la sua lucidità mentale, invece Sebastian Vettel sembra talmente brancolare nel buio da convincersi addirittura di essere vittima di presunti problemi tecnici pur di non ammettere i suoi stessi errori. Manco se il cambio, in qualifica, glielo avesse guastato Mark Caltagirone.

Fabrizio Corgnati