Rocca di Papa, morto il sindaco eroe rimasto ferito nell’esplosione

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Il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini
Il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini (foto dal web)

Il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, rimasto ferito nell’esplosione del 10 giugno scorso nella sede del municipio, è morto ieri in ospedale dove era stato ricoverato per le gravi ustioni riportate nell’incendio.

Ha smesso di battere il cuore del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, rimasto gravemente ferito dopo l’esplosione verificatasi nella sede del comune lo scorso 10 giugno. Il primo cittadino del comune in provincia di Roma era stato ricoverato all’ospedale Sant’Eugenio con gravi ustioni riportate sul 34 per cento del corpo, ma dopo 10 giorni di lotta, però, purtroppo non ce l’ha fatta. Crestini è la seconda vittima della deflagrazione provocata da una fuga di gas, dato che domenica era morto il delegato comunale Vincenzo Eleuteri.

Rocca di Papa, morto il sindaco rimasto ferito nell’esplosione del 10 giugno scorso

Rocca di Papa è in lutto. Il comune in provincia di Roma piange il proprio sindaco spentosi ieri, giovedì 20 giugno, all’ospedale Sant’Eugenio della Capitale, dove era ricoverato da 10 giorni. Emanuele Crestini, 45 anni, era rimasto gravemente ferito nell’esplosione verificatasi il 10 giugno scorso nel municipio di Rocca di Papa probabilmente per una fuga di gas. Crestini, come raccontato dai testimoni che hanno assistito alla drammatica scena, è uscito per ultimo dal Municipio per assicurarsi che tutti avessero abbandonato l’edificio, ma riportando gravi ustioni sul 34% del corpo. Trasportato al Sant’Eugenio, le sue condizioni nei giorni scorsi sembravano essere migliorate tanto che, come riportato dalla redazione di Fanpage, oggi avrebbe dovuto essere sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione dei tessuti necrotici, ma purtroppo ieri il primo cittadino si è spento.  “Le condizioni del sindaco di Rocca di Papa -riporta l’Asl Roma 2 in una nota- Emanuele Crestini si sono aggravate a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria e dal quadro derivante dalle infezioni delle lesioni riportate dovute alla lunga permanenza nel luogo dell’incendio. Permane la prognosi riservata“. Crestini è la seconda vittima dell’esplosione del 10 giugno, dato che domenica era morto il delegato comunale Vincenzo Eleuteri, anch’egli ricoverato al Sant’Eugenio di Roma con gravi ustioni. Numerosi i messaggi di cordoglio una volta diffusasi la notizia della morte del politico 45enne.

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