Ragazza morta di leucemia, condannati i genitori: “Non la fecero curare”

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Eleonora Bottaro, la ragazza morta di leucemia – FOTO: Facebook

La mamma ed il padre della ragazza morta di leucemia sono stati condannati in tribunale: “Impedirono alla giovane di curarsi”. Parole della madre agghiaccianti.

Elenora Bottaro è una ragazza morta di leucemia e che scelse volontariamente di non sottoporsi a chemioterapia, con la quale avrebbe potuto curarsi a costo di un pesante, faticoso e presumibilmente lungo percorso. La giovane si ammalò tra il 2015 ed il 2016, quando era ancora minorenne, e morì poi in una clinica svizzera il 29 agosto proprio del 2016, dopo aver compiuto da pochissimo 18 anni. Questa sua decisione di non propendere per la chemio venne appoggiata dai genitori, i quali anzi sarebbero stati i principali fautori di tale controversa scelta. I due, sostenitori del metodo Hamer, sono stati ora condannati dal Tribunale di Padova a 2 anni con sentenza d’Appello per quanto accaduto. La ragazza morta venne colpita nello specifico da leucemia linfoblastica acuta, e seguì le convinzioni dei suoi genitori. La condanna nei confronti di quest’ultimi è stata motivata dal fatto che i due “l’hanno manipolata e non hanno dato alla loro stessa figlia gli strumenti adeguati per poterle consentire di effettuare una scelta libera”.

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Ragazza morta, i genitori le hanno impedito di avere le cure necessarie

Il procuratore aggiunto Valeria Sanzari riferisce anche che i genitori di Eleonora le avrebbero nascosto sempre il vero quadro clinico riguardo alle sue condizioni di salute. La coppia perse già un altro figlio nel 2013, sempre a causa di una grave malattia. Il metodo dei quali erano convinti sostenitori è stato condannato più volte dalla comunità medica e scientifica. Prende il nome da Ryke Geerd Hamer, specialista tedesco radiato per il quale il tumore si può combattere con la somministrazione di cortisone, vitamine e psicoterapia. Ma che è sempre stata tacciata di essere priva di ogni fondamento scientifico. Curiosa anche la storia di questo dottore decaduto e morto nel 2017. Nel 1978 perse un figlio, il 19enne Dirk, a causa di un colpo di pistola sparato da Vittorio Emanuele di Savoia nel corso di un controverso episodio avvenuto all’isola di Cavallo, tra Corsica e Sardegna. Hamer si ammalò di cancro al testicolo e ha sempre attribuito l’insorgere di questa malattia con lo shock provato per la morte violenta di suo figlio.

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Seguivano il metodo Hamer, la madre: “Rifarei tutto”

Questo ha fatto da base per la formulazione del suo modello teorico e mai comprovato. E per il quale è stato più volte condannato per esercizio abusivo della professione medica, visto che la sua radiazione risale al 1981. Nel processo a carico dei genitori di Eleonora sarebbero emerse anche le difficoltà da parte dei medici che le avevano riscontrato il tumore nel poter parlare da soli con lei, senza la presenza degli ingombranti genitori. Cosa che sarebbe stata appresa dalle testimonianze degli stessi medici. Il pubblico ministero ha riferito che Eleonora era convinta di poter guarire e di poter andare in vacanza al mare, anche fino a pochi giorni prima di morire. La madre però non ha fatto una piega e ha dichiarato: “Credo nella giustizia divina, non ho sbagliato nulla e rifarei tutto quanto fatto. Dio solo sa quanto la mia Eleonora ha sofferto”.