Ambulanza
Ambulanza (Getty Images)

Un operaio di 35 anni è morto a Nova Milanese dopo essere stato schiacciato da un tubo metallico all’interno dell’azienda per cui lavorava. Sulla dinamica stanno indagando i carabinieri di Desio.

Tragedia sul lavoro a Nova Milanese, comune in provincia di Monza e della Brianza, dove un operaio di 35 anni è morto mentre si trovava nell’azienda per cui lavorava da tempo. La vittima, Christian Catalano, 35enne residente a Desio, secondo una prima ricostruzione riportata dalla stampa locale e dalla redazione di Rai News, sarebbe stato schiacciato da un grosso tubo cadutogli sul petto. L’uomo è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale dal personale sanitario del 118 giunto sul posto dopo essere stato contattato dai colleghi. Purtroppo, però, i tentativi dei medici del nosocomio di Monza di salvargli la vita sono risultati vani e l’operaio è morto per le gravi lesioni riportate nell’incidente.

Operaio di 35 anni muore sul posto di lavoro, la Fiom Cgil: “È una vergogna”

Aveva solo 35 anni l’operaio morto nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 giugno, a Nova Milanese, nella provincia di Monza e della Brianza. La vittima, Christian Catalano residente a Desio, da una prima ricostruzione si trovava presso l’azienda per cui lavorava, la Trater, impresa leader nel settore dei trattamenti termici in ambito chimico, quando improvvisamente è stato colpito da un grosso tubo metallico che era sospeso su una gru. Secondo quanto riportato dalla redazione di Rai News, l’uomo è stato subito soccorso dai colleghi che hanno provato a rianimarlo ed hanno allertato i soccorsi. Una volta sul posto il personale del 118 con un’ambulanza e l’elisoccorso, lo ha soccorso e trasportato presso l’ospedale San Gerardo di Monza, dove poco dopo è deceduto. Intervenuti anche i carabinieri di Desio ed i tecnici dell’ispettorato del lavoro che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto all’interno dell’azienda. La Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) Cgil Brianza ha commentato il terribile incidente spiegando: “La strage sul lavoro – riporta Rainewssta continuando. È una vergogna che il Governo abbia stabilito una riduzione dei premi assicurativi che le imprese pagano all’Inail, per la formazione e la prevenzione in materia di sicurezza e di tutela della salute“.

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