Ferrari, conclusa l’udienza sul caso Vettel: cosa succede ora

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L'entourage Ferrari sul circuito del Paul Ricard (Foto Ferrari)
L’entourage Ferrari sul circuito del Paul Ricard (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, conclusa l’udienza sul caso Vettel: cosa succede ora

Si è conclusa dopo circa mezz’ora l’udienza tra la Ferrari e il collegio dei commissari che hanno deciso la penalità a Sebastian Vettel nello scorso Gran Premio del Canada. Al centro dell’incontro, svoltosi a porte chiuse nelle stanze della direzione gara del circuito del Paul Ricard, la richiesta di revisione del verdetto avanzata dalla Rossa. Presenti alla riunione i quattro giudici Emanuele Pirro, Mathieu Remmerie, Mike Kaerne (in videoconferenza) e Gerd Ennser, insieme al direttore sportivo della Rossa, Laurent Mekies.

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Al momento non si conoscono gli esiti di questa audizione, che dovrà decidere sull’ammissibilità delle nuove prove prodotte dalla Ferrari, con cui spera di scagionare il suo pilota Sebastian Vettel e ribaltare la penalizzazione inflittagli a Montreal. Bisognerà ancora attendere per conoscere se la Federazione internazionale dell’automobile riterrà effettivamente ammissibile il ricorso del Cavallino rampante, e dunque se il caso sarà riaperto. Possibile addirittura che una decisione in tal senso non arrivi nemmeno nel corso della giornata di oggi, e che anzi sia necessario attendere domani per sapere come andrà a finire.

I commenti del direttore sportivo Ferrari

Intanto le bocche restano rigorosamente cucite nel box Ferrari, che ha deciso di non esprimersi con alcuna dichiarazione ufficiale fino a che non conoscerà la sentenza definitiva. Per ora le uniche parole sono quelle pronunciate dal ds Mekies prima di entrare al meeting: “La prima cosa che vorremmo sottolineare è che rispettiamo molto il lavoro dei commissari, che sappiamo essere molto difficile”, ha precisato. “Si tratta di un mondo complesso, di gare complesse, e perciò diamo il nostro pieno sostegno all’obiettivo che intendono ottenere. Ora, trascorsi diversi giorni dal Gran Premio, abbiamo avuto accesso a una serie di nuove prove, che abbiamo studiato e per questa ragione abbiamo richiesto il diritto di revisione alla Fia. Riteniamo che queste prove siano piuttosto schiaccianti per stabilire che Sebastian non ha violato alcuna regola”.

Sull’esatta natura di queste prove, però, non si conosce nessun dettaglio: “Penso che andare oltre sarebbe inappropriato”, ha concluso Mekies, “perché diamo il nostro pieno sostegno e rispetto al processo. Probabilmente potremo dire di più solo durante il prossimo weekend”.

Fabrizio Corgnati