Il fotomontaggio di Fernando Alonso con la tuta della Mercedes (Fotomontaggio di TuttoMotoriWeb.com)
Il fotomontaggio di Fernando Alonso con la tuta della Mercedes (Fotomontaggio di TuttoMotoriWeb.com)

F1 | Alonso-Mercedes, una pazza voce di mercato (ma che si può fare davvero)

L’ipotesi di un ritorno di fiamma con la Ferrari resta in piedi, nel caso (non poi così remoto) in cui Sebastian Vettel decida di divorziare da Maranello a fine stagione oppure di appendere addirittura il casco al chiodo. Ma, per l’attesissimo rientro di Fernando Alonso in Formula 1, c’è anche un’altra strada possibile: quella che porta alla Mercedes. “Nel futuro sono aperto ad offerte interessanti”, ha recentemente confessato il pilota asturiano. “Non avrei dubbi a tornare in F1, ma solo se ci fosse la possibilità reale di vincere il Mondiale”.

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E quale migliore possibilità di quella offerta dalla squadra che, ormai da sei stagioni consecutive, monopolizza indisturbata il campionato del mondo? Del resto, tra Alonso e la Mercedes ci fu già un abboccamento: nel 2016, quando la Freccia d’argento si ritrovò a dover riempire in fretta e furia quel sedile lasciato inaspettatamente vuoto dal prepensionato Nico Rosberg. “Allora parlai con Toto Wolff, ma non raggiungemmo mai un accordo definitivo”, ha recentemente rivelato lo stesso Nando.

Alonso si offre gratis alla Mercedes

Troppi gli elementi che, in quel momento, non convincevano il team principal della Stella a tre punte. Soprattutto il carattere intransigente del campione spagnolo, il suo atteggiamento da primadonna della scuderia, la sua tendenza a concedersi sfuriate pubbliche all’indirizzo dei suoi uomini quando la situazione tecnica non lo soddisfa, come già accaduto sia in Ferrari che in McLaren. Ma le cose, da allora, sono cambiate parecchio. La Mercedes ha cercato un valido sostituto in Valtteri Bottas, che però non è mai riuscito a fare quel vero salto di qualità che lo portasse a lottare per il titolo iridato. Né convince appieno la seconda scelta, quell’Esteban Ocon attualmente confinato al ruolo di terza guida in attesa di momenti migliori.

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Nel frattempo, anche Alonso ha compiuto un suo personalissimo percorso di crescita: ha ritrovato le motivazioni trionfando a Le Mans e nel Mondiale endurance, ma ha fatto anche un bel bagno d’umiltà fallendo (non per sue colpe) la qualificazione alla 500 Miglia di Indianapolis. Insomma, oggi sembra uno sportivo più maturo, ma sempre velocissimo e con tanto ancora da dare al mondo della Formula 1. Dal canto suo, formando un autentico dream team con il due volte iridato al fianco di Lewis Hamilton, la Mercedes guadagnerebbe non poco in termini di visibilità. Così come tutto il Mondiale, che ad oggi rischia invece di perdere parecchio pubblico per colpa di un dominio diventato ormai scontato e prevedibile, come ha ammesso lo stesso presidente Chase Carey.

Ed Hamilton, che al suo debutto in F1 nel 2007 fu compagno di squadra proprio di Alonso alla McLaren, in una stagione che non risparmiò di certo le scintille tra i due, dentro e fuori dalla pista? In dodici anni è cresciuto anche lui, e oggi che sembra non avere più avversari all’altezza siamo certi che accoglierebbe con interesse un vicino di box capace di ridargli finalmente nuove motivazioni. Insomma, uno scenario al momento fantasioso e complicato, ma non poco affascinante e soprattutto in cui tutti quanti avrebbero da guadagnare. Tanto che Fernando stesso, stando alle indiscrezioni che circolano in questi giorni nel paddock del Gran Premio di Francia, sarebbe pronto ad offrirsi a Brackley per zero euro di stipendio, accontentandosi solo dei premi per le vittorie. Che confida arriveranno in abbondanza, se solo gli concederanno di salire su quella macchina oggetto dei suoi desideri.

Fabrizio Corgnati