Verstappen difende Vettel, ma ammette: “Avrei agito come Hamilton”

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Max Verstappen (©Getty Images)

F1 | Verstappen difende Vettel, ma ammette: “Avrei agito come Hamilton”

Il weekend della F1 in Francia si è aperto ancora all’insegna dei fatti del Canada quando Sebastian Vettel, vincitore in pista del GP, è stato punito di 5″ una volta tagliato il traguardo perdendo così la prima piazza a favore di Lewis Hamilton.

Ricordiamo ancora una volta che all’origine di questa batosta per la Ferrari c’era stato un errore del campione di Heppenheim che, dopo essere uscito alla curva 4 nel corso del giro 48, era rientrato in traiettoria, secondo i commissari presenti a Montreal in maniera troppo aggressiva e pericolosa. Un episodio che ha in seguito generato una gran discussione e che nel pomeriggio di questo venerdì dovrebbe veder scritta, finalmente, la parole fine.

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Intanto, appena sbarcato al Paul Ricard, sul fattaccio si è espresso pure Max Verstappen, il quale ne ha fornito un’interessante lettura maliziosa.

Seb è andato sull’erba, ma poi è riuscito a rientrare. Non ha fatto nulla, non ha bloccato Ham di proposito. La penalità che gli hanno dato è sbagliata“, ha difeso il tedesco. “Tuttavia, se fossi stato l’inglese avrei utilizzato la radio accusando il ferrarista di avermi bloccato. Sai bene che è nelle regole e c’è una possibile penalità che può essere comminata al tuo avversario“.

Secondo l’olandese della Red Bull sarebbe altresì sbagliato punire un pilota mentre è in corsa. “Così facendo si perde l’eccitazione del momento. Lo abbiamo visto al Gilles Villeneuve. Sapendo che avrebbe vinto ugualmente Lewis ha smesso di combattere“, ha considerato.

Forse perché ancora memore della lezione imparata al seguito del compianto Charlie Whiting in occasione delle due giornate punitive per le spinte in zona pesa ad Esteban Ocon al termine del GP del Brasile dello scorso novembre, il #33 ha comunque sottolineato il lavoro dei commissari.  “Ho letto dei commenti contro gli stewart. Messaggi molto cattivi su Twitter. Cose non giuste. A volte pur non volendo devono per forza punire nel rispetto del regolamento“, ha detto. “Stanno cercando di fare il meglio possibile. Forse bisognerebbe soltanto sedersi ad un tavolo e capire cosa cambiare“.

Chiara Rainis