Yves Baraye
Yves Baraye (Getty Images)

Un intermediario del giocatore del Parma Yves Baraye durante una trattativa per l’affitto di una casa si è visto respingere dal proprietario che non vuole affittare l’abitazione ad extracomunitari.

Un episodio molto spiacevole è capitato al giocatore del Parma Yves Baraye. L’attaccante protagonista anche della risalita del club emiliano dopo il fallimento che ha condannato i Crociati sino in Serie D, sembra essere in procinto di lasciare la squadra. forse per approdare al Bari, ma ha deciso comunque di prendere casa in affitto a Parma. Quando nei giorni scorsi un intermediario del calciatore senegalese ha contattato un uomo perché interessato alla sua abitazione è stato respinto sentendosi dire: “Non affitto casa agli extracomunitari“. A raccontare quanto accaduto è lo stesso amico del giocatore alla redazione de La Repubblica.

Il giocatore del Parma Baraye cerca casa, un proprietario: “Non affitto agli extracomunitari

“Non affitto casa agli extracomunitari” questo si è sentito rispondere un amico del giocatore del Parma Yves Baraye quando ha contattato un uomo per prendere in affitto un’abitazione nel capoluogo di provincia emiliano. L’amico dell’attaccante senegalese era stato incaricato da quest’ultimo di contattare un uomo per affittare una casa di suo gradimento che avrebbe voluto prendere nonostante sia probabilmente in procinto di lasciare Parma, anche perché potrebbe essere utile al fratello anch’egli calciatore. Durante la trattativa tra l’intermediario ed il padrone di casa, però, quest’ultimo non ha voluto proseguire dicendo di non voler affittare la sua abitazione ad un extracomunitario. A raccontare lo spiacevole episodio è lo stesso amico di Baraye ai microfoni di Repubblica spiegando: “Adesso sto cercando un’altra casa. Scrivete quanto è successo, è davvero triste che nel 2019 si debba ancora assistere a certi episodi. Mi sono molto arrabbiato, è un episodio di razzismo bello e buono. Oltretutto -riporta Repubblicail proprietario ha perso una bella occasione perché la casa sarebbe stata utilizzata ben poco: gli impegni calcistici porteranno Yves e probabilmente anche il fratello lontano da Parma e lui avrebbe comunque percepito l’affitto“. Sul caso si è espresso anche sindaco Federico Pizzaroti che ai microfoni del sito Sportal ha commentato: “Un grave episodio di razzismo, non tanto perché chi si è visto chiudere la porta in faccia è un calciatore ma perché extracomunitario, come se fosse una colpa. Episodi di questo genere non rispecchiano le idee di Parma, una città che ha sempre fatto dell’uguaglianza tra le persone un suo fondamentale principio“.

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