Omicidio Teresa e Trifone: l’ex fidanzata di Ruotolo patteggia

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Omicidio Teresa e Trifone
Trifone Ragone e Teresa Costanza (foto dal web)

L’ex fidanzata di Giosuè Ruotolo, il ragazzo condannato all’ergastolo per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, ha patteggiato 10 mesi di carcere per false informazioni fornite ai pm e favoreggiamento nei confronti dell’ex compagno.

Ha patteggiato 10 mesi di reclusione, pena sospesa attraverso l’istituto giuridico della condizionale, Maria Rosaria Patrone, la ex fidanzata di Giosuè Ruotolo, il ragazzo condannato all’ergastolo in primo ed in secondo grado per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone. La ragazza di 28 anni è stata condannata per false informazioni fornite ai pubblici ministeri e favoreggiamento nei confronti dell’ex fidanzato.

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Omicidio Teresa e Trifone: l’ex fidanzata di Ruotolo patteggia 10 mesi di reclusione

Arriva una nuova condanna in merito al caso della coppia di fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone barbaramente uccisa a Pordenone il 17 marzo 2015. Per l’omicidio dei due ragazzi, freddati nel parcheggio Palasport all’interno della loro autovettura con diversi colpi di pistola, è stato condannato nel primo e nel secondo grado di giudizio all’ergastolo Giosuè Ruotolo, militare ex collega di Trifone in servizio presso la caserma di Cordenons. La ex fidanzata di Ruotolo, Maria Rosaria Patrone, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Mattino e dalla stampa locale, ha patteggiato 10 mesi di reclusione con la sospensione condizionale. La ragazza 28enne di Somma Vesuviana è stata accusata di false informazioni fornite ai pubblici ministeri e favoreggiamento nei confronti di Ruotolo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la Patrone durante il corso delle indagini aveva chiesto alle sue amiche di non riferire agli inquirenti del falso profilo creato su Facebook dall’ex fidanzato per mettere in crisi il rapporto tra Trifone e Teresa, profilo ritenuto dagli investigatori alla base del duplice omicidio. Inoltre la ragazza all’epoca avrebbe cancellato alcuni messaggi scambiati con Ruotolo ed in caserma ha dichiarato ai Carabinieri che tra Trifone e Giosuè non c’era mai stato alcun attrito. Intanto Ruotolo, che si è sempre dichiarato innocente, ha già annunciato di voler ricorrere in Corte di Cassazione in merito alla condanna all’ergastolo.

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