Omicidio piccolo Mehmed: emergono dubbi dopo i primi risultati dell’autopsia

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Omicidio Mehmed
Aljica Hrustic con il figlio Mehmed (foto dal web)

I primi risultati dell’autopsia effettuata sul corpo di Mehmed Hrustic, il bimbo ucciso dal padre lo scorso 22 maggio a Milano, non combaciano con le dichiarazioni di Aljica Hrustic, accusato dell’omicidio, rese agli inquirenti.

Gli investigatori che stanno indagando sulla morte del piccolo Mehmed, il bambino di 2 anni e 5 mesi ucciso lo scorso 22 maggio dal padre all’interno di un appartamento a Milano, starebbero valutando la posizione della madre del piccolo. La decisione, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa sarebbe arrivata in seguito ai primi risultati dell’autopsia effettuata sul corpo della vittima che andrebbero in contrasto con quanto affermato dal padre, Aljica Hrustic, durante l’interrogatorio davanti agli inquirenti.

Omicidio piccolo Mehmed: i primi risultati dell’autopsia non combaciano con le dichiarazioni del padre

Sarebbe morto a causa di un trauma cranico il piccolo Mehmed Hrustic, il bimbo di 2 anni e 5 mesi ucciso dal padre lo scorso 22 maggio in una casa occupata in via Ricciarelli, nella zona popolare di San Siro a Milano. Questo sarebbe il risultato dell’autopsia effettuata sul corpo del bimbo che, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, non combacerebbe con quanto affermato dal padre, Aljica Hrustic, 25enne di origini croate, durante l’interrogatorio. Agli inquirenti che stanno coordinando le indagini e al giudice Hrustic avrebbe dichiarato di aver ucciso colpito il figlio con un calcio al petto perché non riusciva a dormire. Come riportato dall’Ansa, sul piccolo Mehmed sarebbe stata trovata una costola rotta, ma pare che quel calcio non sia stato direttamente la causa del decesso del bimbo. Per il risultato completo della relazione autoptica si dovrà attendere la fine del prossimo mese, ma intanto gli inquirenti che si stanno occupando del caso starebbero valutando la posizione della madre di Mehmed che attualmente si trova in una struttura protetta. Gli investigatori vogliono accertare se la vittima avesse subito violenze prima di quel tragico giorno e in quale contesto siano avvenute. I legali del 25enne ha richiesto una perizia psichiatrica sul loro assistito. Martedì sono stati celebrati i funerali del piccolo nella città di origine della famiglia in Croazia.

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