L'alettone anteriore della Ferrari di Charles Leclerc nei box al Paul Ricard alla vigilia del Gran Premio di Francia di F1 2019 (Foto Ferrari)
L’alettone anteriore della Ferrari di Charles Leclerc nei box al Paul Ricard alla vigilia del Gran Premio di Francia di F1 2019 (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, questo weekend in Francia parte la rivoluzione tecnica sulla SF90

Parte da questo weekend, al Gran Premio di Francia, la raffica di aggiornamenti tecnici che rivoluzioneranno la Ferrari SF90 nell’arco di tutta la fase estiva della stagione di F1 2019. Come da lunga tradizione del Cavallino rampante, si parte dall’alettone anteriore, di cui al Paul Ricard è stata portata un’inedita versione (insieme alla vecchia, le cui prestazioni verranno probabilmente paragonate direttamente con quelle della nuova proprio nel corso delle prove libere di domani).

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Non cambia il concetto di base dell’ala, definito innovativo e radicale dalla maggior parte degli osservatori fin dalla presentazione di questa monoposto. Il design è pensato per sviluppare il carico aerodinamico nella parte centrale, mentre le sezioni esterne hanno lo scopo di deviare i flussi d’aria al di fuori delle ruote anteriori (il cosiddetto effetto “outwash”). La versione aggiornata dell’alettone nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare questo effetto, grazie ad una curvatura verso il basso più pronunciata del profilo principale e un paio di modifiche apportate alle paratie laterali (un taglio rettangolare nella parte alta e una piccola pinna nella parte bassa).

Risolti i problemi al simulatore Ferrari

Il team principal e direttore tecnico della Ferrari, Mattia Binotto, ha già messo le mani avanti dalla vigilia, avvertendo i tifosi di non aspettarsi drastiche svolte immediate da questa nuova soluzione. Semmai, si tratta di un primo passo, a cui nei prossimi Gran Premi si accompagneranno ulteriori sviluppi, dai deviatori di flusso al fondo scocca. Tutte queste modifiche sono frutto della nuova messa a punto del simulatore di Maranello, che ha finalmente trovato la corretta corrispondenza tra i dati calcolati in fabbrica e quelli raccolti in pista: gli stessi che in precedenza erano risultati poco attendibili, mandando così fuori strada gli ingegneri nella loro ricerca dell’assetto ideale per la SF90. Ora, partendo da una base finalmente affidabile, ci si aspetta finalmente una decisa crescita tecnica da parte della Rossa. Almeno, questo è quello che si augurano gli appassionati ferraristi.

Fabrizio Corgnati