Ferrari frena gli entusiasmi: perché il GP di Francia sarà tutto in salita

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La Ferrari di Charles Leclerc ai box (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc ai box (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari frena gli entusiasmi: perché il GP di Francia sarà tutto in salita

Questo weekend, a Le Castellet, la Ferrari sarà in battaglia su due fronti. Il primo è quello legale: la richiesta di revisione della penalità costata la vittoria a Sebastian Vettel nel Gran Premio del Canada, sulla cui ammissibilità dovrebbe decidere tra questa sera e domani lo stesso collegio dei commissari che l’aveva comminata a Montreal. Il secondo è quello della pista: perché tra poche ore non sarà già più tempo di recriminare sul passato, ma di concentrarsi sulla prossima sfida che attente la SF90, ovvero il Gran Premio di Francia.

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La competitività emersa nell’ultimo appuntamento di due settimane fa (penalizzazione a parte) farebbe ben sperare, insieme alle novità trovate nell’arco di questi ultimi giorni. Le notizie più recenti trapelate da Maranello danno infatti per risolti i problemi al simulatore, che non era più in grado di fornire dati compatibili con quelli della pista. E, allo stesso tempo, questo weekend al Paul Ricard sono in arrivo ulteriori importanti aggiornamenti sul fronte meccanico e aerodinamico alla monoposto, la cui natura scopriremo con certezza soltanto al suo arrivo nei box.

Paul Ricard pista nemica della Ferrari

Sull’altro piatto della bilancia pesa però la configurazione del circuito transalpino, che a differenza di quello canadese non dovrebbe agevolare affatto le peculiarità tecniche della Rossa. Questo tracciato assomiglia più a Barcellona che a Montreal: ci sono indubbiamente quattro rettilinei rapidi, in cui la grande potenza del motore Ferrari dovrebbe fare la differenza in termini di velocità di punta, ma ci sono anche due curve lente. E in quei punti il difetto congenito della vettura, quello di far fatica a trovare aderenza, dovrebbe farsi sentire. Anche l’ultimo appuntamento ha infatti confermato che, sui tratti guidati, la Scuderia non ha risolto i suoi problemi, sebbene il divario dalla Mercedes si sia probabilmente ridotto rispetto alle gare precedenti.

Se due settimane fa la Ferrari è potuta andare all’attacco, insomma, stavolta sarà con ogni probabilità chiamata a giocare in difesa. Del resto, neanche i precedenti lasciano sperare troppo bene: il Paul Ricard è rientrato nel calendario della Formula 1 soltanto l’anno scorso, quindi rappresenta ancora una relativa novità per gli ingegneri e i piloti, ma dodici mesi fa il dominio di Lewis Hamilton su questa pista fu netto, e Kimi Raikkonen riuscì ad agganciare in extremis il podio solo grazie ad un sorpasso su Daniel Ricciardo, mentre Sebastian Vettel fu costretto ad accontentarsi di un quinto posto in rimonta. In questa edizione del Gran Premio di Francia il risultato migliorerà?

Fabrizio Corgnati