Amanda Knox
Amanda Knox durante un’udienza del processo per l’omicidio di Meredith Kerc (Getty Images)

L’Italia ha chiesto il riesame davanti alla Grande Camera dopo la condanna ricevuta per aver violato il diritto alla difesa di Amanda Knox durante l’interrogatorio del 6 novembre 2007.

Durante la scorsa settimana Amanda Knox è tornata in Italia per la prima volta dopo l’assoluzione definitiva nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, consumatosi nel novembre 2007. La ragazza statunitense ha preso parte ad uno degli incontri del festival della Giustizia penale di Modena, raccontando la sua esperienza in merito alla vicenda giudiziaria che l’ha coinvolta negli anni precedenti. In merito al caso Kercher, l’Italia lo scorso gennaio era stata condannata per aver violato il diritto alla difesa di Amanda Knox, ma adesso il governo italiano ha chiesto alla Corte per i diritti umani di Strasburgo di riesaminare il caso.

Caso Amanda Knox: l’Italia chiede il riesame dopo la condanna al risarcimento

L’Italia ha chiesto alla Corte per i diritti umani di Strasburgo di riesaminare il caso legato ad Amanda Knox. Il nostro paese, lo scorso 24 gennaio, era stato condannato a risarcire la ragazza statunitense, assolta definitivamente dalla Cassazione insieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, ma condannata per calunnia ai danni di Patrik Lumumba. Nello specifico i giudici, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Fatto Quotidiano, avevano stabilito un indennizzo a favore della Knox di 18.400 euro (10.400 euro per danni morali e 8 mila per le spese legali) da parte dell’Italia per aver violato il diritto alla difesa della ragazza nel corso dell’interrogatorio del 6 novembre 2007. La Knox, che è tornata in Italia la scorsa settimana per il festival della Giustizia penale di Modena, aveva chiesto un risarcimento di 80 mila euro tra danni morali e spese legali ed oltre 2 milioni di euro per le spese sostenute dai suoi genitori nei procedimenti svoltisi nel nostro Paese. Nella sentenza emessa dai giudici di Strasburgo non ci sono conferme dei presunti maltrattamenti subiti da Amanda, la quale sostiene di aver subito da parte della polizia. Dopo la condanna, adesso, il governo italiano, come raccontato da Il Fatto Quotidiano, ha chiesto un riesame del caso ed un rinvio del procedimento davanti alla Grande Camera, la più alta carica del tribunale internazionale. Adesso sarà la stessa Corte a valutare la richiesta italiana e dovrà decidere un’eventuale accoglimento lunedì prossimo.

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