Bambina in rianimazione per un’infezione da tetano: non era vaccinata

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Ospedale (Getty Images)

A Verona una bambina di 10 anni, non vaccinata, è stata ricoverata in Rianimazione per un’infezione da tetano. Attualmente la bambina è cosciente, ma la prognosi è riservata.

Una bambina di soli 10 anni è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione pediatrica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona ed è in prognosi riservata. La piccola, residente nella provincia veronese, è stata portata dai genitori ieri mattina, martedì 18 giugno, nella struttura ospedaliera, dove gli è stata riscontrata un’infezione da tetano. Secondo quanto riportato dalla redazione de Il Corriere della Sera Veneto, la piccola sarebbe caduta mentre giocava sbucciandosi il ginocchio. Quella che poteva, però, sembrare una normale ferita si è trasformato nell’inizio di un’infezione, dato che la bambina non era stata vaccinata. In ospedale i medici stanno sottoponendo la bimba alle cure del caso e stanno monitorando le sue condizioni.

Bambina non vaccinata in rianimazione: “E’ una vicenda allucinante, a maggior ragione nel 2019”

Sono ore di apprensione quelle che stanno vivendo i familiari di una bambina ricoverata in ospedale a Verona. La piccola di 10 anni, non vaccinata, è cosciente, ma si trova attualmente in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Borgo Nuovo, quartiere della città veneta, a causa di un’infezione da tetano. La bimba avrebbe contratto la malattia, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera Veneto, dopo essere caduta sbucciandosi il ginocchio. Fortunatamente i genitori accorgendosi subito che quella ferita non fosse normale l’hanno portata presso il nosocomio dove le è stata riscontrata un’infezione non contagiosa dal batterio Clostridium tetani per i quali le viene somministrata una terapia con immunoglobuline. “La paziente – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona Francesco Cobelloè sotto controllo giorno e notte e nella complessità del caso, la tempestività della diagnosi è stata decisiva. Non è sempre facile, non si pensa subito al tetano“. Il caso sicuramente riaccenderà le polemiche in merito ai No-Vax ed in merito Franco Pisetta, segretario regionale della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) ha spiegato: “E’ una vicenda allucinante, a maggior ragione nel 2019 — riporta Il Corriere della Sera Veneto—. Dopo la legge sull’obbligo vaccinale c’è stato un buon recupero degli inadempienti, ma per convincere gli ultimi resistenti bisognerebbe cominciare ad applicare anche le sanzioni. Cioè il divieto di frequenza all’asilo e le multe fino al biennio delle superiori. I genitori devono capire che le vaccinazioni vanno fatte per tutelare la salute dei loro figli“.

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