Valentino Rossi in sella alla Yamaha nei test di Barcellona di MotoGP 2019 (Foto Yamaha)
Valentino Rossi in sella alla Yamaha nei test di Barcellona di MotoGP 2019 (Foto Yamaha)

MotoGP | Yamaha già al lavoro sul 2020: queste le novità in arrivo

La Yamaha è già lanciata verso il Mondiale di MotoGP 2020. La stagione in corso è nata male, la M1 non ha rispettato le aspettative sulla sua competitività ed è già sostanzialmente fuori dalla corsa al titolo mondiale, molto prima del previsto. La moto di Iwata continua a dimostrarsi troppo lenta, sia in accelerazione che in velocità massima, rispetto alle dirette concorrenti Honda e Ducati, e solo l’esplosivo debuttante Fabio Quartararo sembra in grado di inserirla nelle prime posizioni. Ma ancora troppo di rado e troppo sporadicamente per puntare con convinzione a quella vittoria che, alla Casa dei Diapason, manca ormai dal Gran Premio d’Australia dell’anno passato.

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Questo è il motivo per cui, in Yamaha, i riflettori sono già spostati sul prossimo campionato. La rivoluzione imposta ai vertici ingegneristici e alla struttura organizzativa della squadra nello scorso inverno ha impresso una svolta positiva, ma i cui effetti concreti in pista tardano ancora a vedersi. Per questo, stavolta, l’idea dei nipponici è quella di cominciare lo sviluppo del nuovo modello con larghissimo anticipo. Alcune delle soluzioni innovative attualmente allo studio in Giappone hanno fatto il loro esordio in pista già ieri, nel corso della giornata di test dopo-gara a Barcellona.

Le novità provate dalla Yamaha per il 2020

Si sono viste ad esempio un nuovo scarico e una nuova leva del freno posteriore a rilascio sulla moto di Valentino Rossi, un inedito codone su quella di Maverick Vinales. E un lavoro meno visibile ma non meno intenso è stato compiuto anche sul fronte elettronico, per migliorare il freno motore e la dolcezza nell’erogazione della potenza: storicamente un altro punto debole della Yamaha. Ma i dati più promettenti, sempre nell’ottica della stagione a venire, vengono dalle gomme Michelin: durante le prove di ieri, infatti, il fornitore francese ha portato tre nuove versioni degli pneumatici posteriori di cui si prevede l’introduzione nel 2020. Pneumatici che sia a Vinales che a Rossi sono piaciuti tantissimo.

Certo, bisognerà avere pazienza, perché come detto nessuno di questi aggiornamenti tecnici produrrà i propri effetti a breve termine. Si dovrà aspettare ancora qualche altro mese, ma ascoltare i commenti dei due piloti ufficiali Yamaha che, finalmente, hanno abbandonato la loro consueta cautela per dirsi fiduciosi nei confronti di questi sviluppi è indubbiamente un segnale promettente. La vera prova del nove, però, è attesa a inizio agosto, nella prossima giornata di test dopo-gara, in programma questa volta a Brno, sede del Gran Premio della Repubblica Ceca. Lì dovrebbe scendere in pista per la prima volta un prototipo vero e proprio della Yamaha M1 2020. E in quel momento, finalmente, potremo avere le idee più chiare sulle vere ambizioni di una Casa che sta lavorando sodo per riconquistarsi il posto che le spetta nel Motomondiale.

Fabrizio Corgnati