Fernando Alonso ai tempi in cui correva per la Ferrari (Foto Studio Colombo/Ferrari)
Fernando Alonso ai tempi in cui correva per la Ferrari (Foto Studio Colombo/Ferrari)

F1 | Parte la corsa al sedile di Vettel in Ferrari: questi i possibili candidati

La vittoria strappata al Gran Premio del Canada 2019 potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un vaso, quello di Sebastian Vettel, la cui misura però sembrava colma ormai da tempo. Colpa della mancanza di una macchina capace di lottare realmente ad armi pari con la Mercedes, di una pressione psicologica crescente che lo induce a commettere continui errori di guida, e ora anche del suo talentuoso ed emergente compagno di squadra Charles Leclerc che sta mettendo sempre più in dubbio la sua posizione di prima guida alla Ferrari.

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Tutti elementi che stanno contribuendo a mandare in crisi il matrimonio tra Vettel e la Rossa che, solo fino a qualche mese fa, sembrava più che solido. La luna di miele si è ormai esaurita e quello che, al suo arrivo a Maranello, era stato accolto come il salvatore della patria, l’erede designato di Michael Schumacher, gode ora di un sostegno sempre meno convinto da parte dei tifosi ferraristi. Per questi motivi, ormai da settimane, sono iniziate a circolare voci di un divorzio imminente tra il campione tedesco e il Cavallino rampante.

Le strade, a dar retta alle indiscrezioni dei soliti ben informati, si potrebbero separare già alla fine di questa stagione, con un anno di anticipo sulla scadenza naturale del contratto. Il diretto interessato ha smentito ufficialmente questa eventualità, ma basta osservare il suo atteggiamento in pista nel corso degli ultimi Gran Premi per rendersi conto senza ombra di dubbio che le sue motivazioni non sono più quelle di una volta. Che la possibilità di lasciare la Ferrari è reale, non solo una fantasia di mercato piloti, e che addirittura Vettel, in mancanza di alternative appetibili, potrebbe appendere il casco al chiodo e concludere in anticipo la sua carriera in Formula 1.

Le tre possibili alternative a Vettel in Ferrari

La domanda che tormenta gli appassionati della Scuderia e dà sfogo ai giornalisti specializzati, però, è un’altra: se Sebastian lasciasse effettivamente Maranello, chi sarebbe il prescelto per sostituirlo? I nomi che si sono rincorsi in questi ultimi mesi, in realtà, sono molti. La via più affascinante, ma forse anche la meno percorribile, è quella che porta a Lewis Hamilton: legato pure lui ancora da un anno di contratto alla Mercedes, ma in cerca di nuovi stimoli dopo stagioni e stagioni di dominio assoluto e non certo immune all’attrazione di un marchio leggendario come la Ferrari (le cui automobili stradali guida ormai da tempo).

Un’altra, spuntata solo ieri per via di un tweet galeotto di Fiorello, è quella del clamoroso rientro in F1 di Nico Rosberg, anche lui tradizionalmente vicino all’Italia. La terza, ancora più incredibile, è quella di un ritorno di fiamma: l’ingaggio del figliol prodigo Fernando Alonso. Quella di rivedere Nando a Maranello è un’idea di cui si parla non certo da oggi, ma la novità è che lo scorso weekend, quello durante il quale il campione asturiano ha vinto la 24 Ore di Le Mans e il Mondiale endurance Wec, ad una precisa domanda del quotidiano sportivo spagnolo As lui ha risposto così: “In futuro sono aperto a proposte interessanti. Se decidessi di ritornare in Formula 1 lo farei solo avendo la possibilità reale di vincere il titolo. Non mi interessano i progetti che cominciano da zero, voglio una macchina vincente da subito. Ma se mi arrivasse una proposta attraente, non avrei dubbi sul mio ritorno in F1”. E quale proposta più attraente di quella della Ferrari, caro Fernando?

Fabrizio Corgnati