Sebastian Vettel e Lewis Hamilton intervistati da Martin Brundel (©Getty Images)

F1 | Caso Ferrari Canada, Sebastian Vettel chiamato a testimoniare

L’udienza di riesame si terrà questo martedì e tra i testimoni avrà anche il principale protagonista, ovvero Sebastian Vettel.

Il caso in discussione è ovviamente quello di Montreal quando il tedesco è stato penalizzato di 5″ per aver creato una situazione di pericolo al rientro in pista dopo aver commesso un errore alla curva 4 nel corso del giro 48. A fine gara al pilota Ferrari era stata tolta la vittoria guadagnata sul campo e assegnata a Lewis Hamilton, giunto alle sue spalle.

Appellandosi all’articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale, la scuderia del Cavallino spera di vedersi riconsegnato un successo che sarebbe stato il suo primo in questo inizio di 2019 travagliato.
A quanto pare a Maranello avrebbero pronti dei dati GPS e telemetrici in grado di garantirgli la ragione o almeno di rimettere in dubbio la decisione presa dai commissari al Gilles Villeneuve.  Informazioni da sommare alle parole di Seb, finora mai ascoltato.

Perché Vettel è stato punito – La prima infrazione contestata è quella riguardante  l’articolo 27.3 del regolamento sportivo secondo cui: “Qualsiasi linea bianca che definisce i bordi del tracciato è considerata parte dello stesso, mentre i cordoli non lo sono. Se un’auto esce, il guidatore può rientrare solo quando è in sicurezza e senza ottenere un vantaggio”.

La tesi del collegio – Per i delegati federali il quattro volte iridato in quel frangente avrebbe effettuato troppe correzioni di volante e anziché sterzare a sinistra per far passare  Hamilton sulla destra, avrebbe allargato con l’intenzione di bloccare l’inglese della Mercedes costringendolo poi a frenare per evitare la collisione.

Cosa dimostrerebbe il GPS – Secondo le indiscrezioni diffuse da Motorsport.com i dati in possesso del team mostrerebbero che Sebastian ha tenuto una linea del tutto simile anche nel passaggio precedente dell’evento. Il taglio di chicane alla tornata 48, avrebbe portato il 31enne più a sinistra rispetto al bordo pista rendendo maggiormente ampio lo spazio esterno. Un fatto che avrebbe dunque permesso ad Ham di guadagnare 1″7.

Chiara Rainis