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Ospedale (Getty Images)

Un uomo, malato di tumore al rene, ha raccontato alla redazione di Leggo uno spiacevole episodio in merito ad un esame urgente da effettuare. L’uomo, per potersi sottoporre al controllo, dovrà aspettare 5 mesi o rivolgersi ad una clinica privata.

Un uomo di 59 anni, affetto da un tumore maligno al rene, diagnosticatogli diversi anni fa, ha raccontato alla redazione di Leggo la sua storia parlando di uno spiacevole episodio capitatogli. Il 59enne, sposato e padre di tre figli, deve fare una risonanza magnetica urgente entro dieci giorni con tanto di prescrizione medica, ma le strutture ospedaliere a cui si è rivolto gli hanno prospettato un’attesa di circa cinque mesi. In alternativa il 59enne potrebbe rivolgersi ad una clinica privata che può fare l’esame ma con un costo molto elevato.

Malato di tumore, attesa di 5 mesi per un esame: “I miei controlli sono a scopo preventivo, non posso attendere”

Cinque mesi di attesa o in alternativa 500 euro da pagare ad una clinica privata per svolgere un esame urgente. Questo è la prospettiva che si è trovato davanti un 59enne affetto da un tumore maligno al rene da 12 anni. L’uomo ha raccontato quanto capitatogli alla redazione del quotidiano Leggo: “La settimana scorsa dall’annuale accertamento emergono dei problemini alla prostata e l’urologo della San Giuseppe dispone una risonanza per escludere il peggio, poi, prescritta dal medico di famiglia. Telefono al Cup (Centro unico prenotazioni, ndr) e un operatore sentenzia che l’unico posto dove loro potevano indirizzarmi era il Policlinico ma che ci dovevo pensare io a contattarli. E così ho fatto. E l’ho fatto anche per le altre strutture. Fra lunedì e martedì ho contattato nove ospedali, dal Padiglione Sacco del Policlinico, al Niguarda, ma la risposta è stata unanime: zero posti. Dicono che devono soddisfare prima le richieste dei pazienti interni”. L’uomo deve effettuare una risonanza magnetica entro 10 giorni, ma l’attesa rivolgendosi ad una struttura ospedaliera è di circa cinque mesi, per il prossimo ottobre. Il 59enne ha dovuto quindi rivolgersi ad una clinica privata per effettuare l’esame, ma dovrà pagarlo 500 euro. “I miei controlli sono a scopo preventivo, salvavita – spiega – non posso attendere. E se fosse il peggio. Ho la fortuna di poter spendere 500 euro, ma per chi non può rivolgersi al privato è un dramma. Verifico di persona che la sanità in Lombardia sta peggiorando con pesanti problemi per i tempi di attesa, a volte inaccettabili. Il sistema sanitario nazionale pone delle direttive, inserendo dei parametri per le attese, e la Regione li deve rispettare. Tutti -riporta Leggo devono avere la possibilità di curarsi. Lo capisce soprattutto chi ha affrontato un calvario come il mio. Ed io sono tra i fortunati”.

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