Ferrari, trovata la chiave per salvare la stagione di F1

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Ferrari (©Getty Images)

F1 | Ferrari, trovata la chiave per salvare la stagione 

Tifosi della Rossa, animo! A quanto pare a Maranello hanno capito qualcosa.

Malgrado le parole caute del team principal Mattia Binotto che a Montreal aveva subito cercato di ridimensionare le attese di tutti circa una migliore performance della SF90 sul circuito del Paul Ricard, sede del prossimo round, il recente lavoro al simulatore avrebbe invece regalato qualche speranza di riavvicinamento alla Mercedes.

Le novità che verranno introdotte a Le Castellet – Sul tracciato francese il Cavallino porterà una nuova ala anteriore, ma anche una configurazione aerodinamica rivista.  Questo perché le estenuanti ore al ragno hanno fatto emergere dei punti di disaccordo tra quanto era emerso in avvio di stagione in galleria del vento e i dati rilevati in pista.

I possibili benefici – Non essendo ancora arrivati al giro di boa un’inversione di rotta in termini di sviluppo potrebbe portare ad un miglioramento. Ovviamente sarà molto difficile raggiungere le Frecce d’Argento in classifica, ma di certo questa intuizione potrebbe riportare la Ferrari in lizza per i successi di gara dopo un dominio senza soluzione di continuità della scuderia di Stoccarda.

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Jean Todt torna sull’episodio Vettel – Hamilton

Intanto questo fine settimana il Presidente della FIA ha espresso un suo pensiero sui 5″ inflitti a Sebastian Vettel al Gilles Villeneuve. Una punizione che ha privato il tedesco della prima vittoria stagionale regalandola a Lewis.

Come in ogni sport le penalità fanno discutere, ma vi posso assicurare che i nostri commissari sono i migliori al mondo e svolgono perfettamente il loro compito“, il pensiero del transalpino riprese da F1i.com. “Spesso sono i piloti stessi a chiederci di far rispettare le regole. Dunque, adottare un atteggiamento lassista potrebbe portare a situazioni pericolose, basta vedere cosa succede in Formula E dove c’è maggiore libertà“, ha sostenuto tendosi lontano dal giudicare la decisione presa da Pirro e soci.

Chiara Rainis