Binotto: “Il titolo non è più la nostra preoccupazione principale”

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Mattia Binotto (©Getty Images)

F1 | Mattia Binotto riconosce: “Forse il titolo è andato”

Se si guarda alla classifica generale viene facile da dedurre. E’ molto probabile che anche in questo 2019 il Cavallino Rampante tornerà a casa un po’ azzoppato. Dopo 7 gare delle 21 in programma, la Mercedes, infatti, guida il gruppo con 295 punti contro i 172 della Ferrari. Un divario importante che ha fatto abbassare le ambizioni anche del team principal Mattia Binotto.

In questo momento il titolo non è la questione più importante“, ha riconosciuto parlando ad Auto Motor und Sport. “Per poter pensare di raggiungere le Frecce d’Argento dovremo portare almeno due o tre aggiornamenti“.

In effetti a Maranello si starebbe lavorando alacremente su alcune novità di peso che dovrebbero essere introdotte goccia a goccia in Francia, il prossimo weekend, in Austria e infine in Gran Bretagna.

Ciò nonostante l’ingegnere nato in Svizzera ha preferito non alimentare le speranze dei tifosi. “Non aspettatevi però una versione B della SF90 attuale!“, si è preoccupato di chiarire.

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Quindi cercando di fornire una spiegazione su uno stato di forma carente in completa opposizione rispetto a quanto fatto vedere durante i test invernali al Montmelo, ha spiegato: “La ragione è semplice. Abbiamo indirizzato lo sviluppo sulla strada sbagliata, in quanto non abbiamo compreso appieno le debolezze e i limiti del pacchetto a nostra disposizione“.

Secondo il 47enne un altro handicap per la Rossa è rappresentato dalle gomme Pirelli, più sottili se confrontate con la versione 2018.

La nostra auto non è adatta a quel tipo di coperture. Diciamo che sul fronte downforce non siamo messi al meglio“, ha valutato. “E proprio questa mancanza di carico aerodinamico ci porta ad avere difficoltà a riscaldare gli pneumatici e a mantenerli nella giusta finestra di utilizzo che garantisce il grip ottimale“.

A buon intenditore poche parole, insomma. Ormai non ci credono neppure in Ferrari al successo finale.

Chiara Rainis