Fabio Quartararo sulla Yamaha nel Gran Premio di Catalogna di MotoGP 2019 (Foto MotoGP)
Fabio Quartararo sulla Yamaha nel Gran Premio di Catalogna di MotoGP 2019 (Foto MotoGP)

MotoGP | Quartararo, la Yamaha ha trovato l’uomo giusto per la rinascita?

L’appuntamento con la vittoria è ancora rimandato. Quella vittoria che alla Yamaha manca dal Gran Premio d’Australia del 2018, rendendola così l’unica delle grandi Case a non aver ancora vinto una gara in questa stagione. E quella vittoria che, per Fabio Quartararo, avrebbe rappresentato l’ultima occasione per battere il record di pilota più giovane di sempre a trionfare, che invece resterà nelle mani di Marc Marquez (aveva 20 anni e 63 giorni quando tagliò il traguardo per primo ad Austin 2013; ha 20 anni e 57 giorni oggi il debuttante transalpino).

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Eppure, anche se è mancata la ciliegina sulla torta, il weekend del Diablo, con la sua seconda pole position in carriera dopo quella di Jerez de la Frontera e il suo primo podio di sempre in MotoGP frutto del secondo posto finale (dietro proprio al Cabroncito, ironia della sorte) resta da incorniciare. Ancor più se lo si contestualizza all’interno di questo periodo di crisi diffusa per il suo marchio. Gli altri piloti della Yamaha si lamentano di una moto lenta sia in accelerazione che in velocità massima e faticano a tirarne fuori il meglio. Quartararo invece, come non ha mancato di sottolineare malignamente Marquez ieri in conferenza stampa, lavora a testa bassa, parla poco ma spesso si rivela il più redditizio dei suoi. Tanto da costringere anche i compagni di marca più esperti a spingere al massimo per non rischiare di vedere solo i suoi tubi di scarico.

Quartararo comanda la riscossa Yamaha a Barcellona

Infatti, sarà per merito della pista storicamente amica (che garantisce poca aderenza, nonostante la riasfaltatura di un anno fa, ma con il caldo non crea problemi nel portare in temperatura le gomme), sarà grazie allo stimolo in più generato dal francesino del team Petronas, qui al Montmelò si è vista tutta un’altra Yamaha.

Quattro piloti nelle prime cinque posizioni in qualifica (al netto della penalizzazione di Vinales) lasciavano presagire una lotta per il podio apertissima. A rovinare la festa ci ha pensato Jorge Lorenzo, che in un colpo solo ha buttato per terra sia Valentino Rossi che Maverick Vinales, ma Quartararo invece la piazza d’onore l’ha portata a casa. Con onore, appunto. A suon di risultati, Fabio si sta guadagnando il seguito dei giornalisti, l’attenzione del pubblico e il rispetto dei suoi diretti avversari. Chissà che, insospettabilmente, non possa riuscire proprio lui, l’ultimo arrivato, a trascinare fuori la Yamaha dalla sua infinita crisi.

Fabrizio Corgnati