Giacomo Agostini (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Giacomo Agostini (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

MotoGP | Tanti auguri Giacomo Agostini: il compleanno della leggenda

Guarda caso (ma forse manco troppo) il suo compleanno cade proprio nel weekend in cui il Motomondiale festeggia il suo settantesimo anniversario. Giacomo Agostini è nato il 16 giugno 1942, ovvero sette anni meno qualche giorno prima del campionato del mondo a due ruote. Eppure tutta la sua vita è legata a doppio filo con quella della serie che sarebbe diventata nota con il nome di MotoGP, dal momento che il fuoriclasse bresciano, a tutt’oggi, mantiene il titolo di pilota più vincente nella storia del motociclismo.

Nonostante l’iniziale contrarietà del padre Aurelio Agostini, Giacomo riuscì ad esordire piuttosto giovane nelle gare, tanto da vincere il campionato italiano di classe 175cc già nel 1963, in sella alla Morini. Assunto come pilota ufficiale della Casa, l’anno successivo avrebbe vinto il titolo tricolore di classe 350cc oltre a mettersi in luce nel Gran Premio d’Italia a Monza.

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La lunga e trionfale carriera di Giacomo Agostini nel Motomondiale

Questi risultati attirarono l’attenzione del conte Domenico Agusta, che lo ingaggiò per la sua Mv Agusta come compagno di squadra di Mike Hailwood. Arrivò vicino a vincere il Mondiale di 350 già nel 1965, se non fosse stato per un guasto tecnico nell’ultima gara di Suzuka. Ma quando Hailwood passò alla Honda, a fine stagione, e Agostini si ritrovò nel ruolo di prima guida della squadra, iniziò la sua clamorosa striscia di vittorie: avrebbe trionfato per cinque anni consecutivi in classe 500, per sette in classe 350 e vinto anche dieci Tourist Trophy all’isola di Man. Evento che avrebbe deciso di non correre più dal 1972, per via della morte del suo carissimo amico Gilberto Parlotti.

Nel 1974 arrivò il clamoroso passaggio alla Yamaha, subito marcato dalla vittoria nella prestigiosa 200 Miglia di Daytona. Quell’anno avrebbe rivinto in classe 350, ma problemi meccanici e infortuni non gli consentirono il bis in classe 500. Si sarebbe rifatto l’anno successivo, regalando a una moto due tempi la prima vittoria nella categoria regina. Il titolo di 500 del 1975 sarebbe stato anche l’ultima iride per l’italiano, che avrebbe corso per altre due stagioni nel Motomondiale, prima di dedicarsi all’automobilismo (corse in Formula 2 e in alcune gare fuori campionato di Formula 1), al ruolo di team manager in Yamaha (nel quale vinse tre Mondiali di 500 con Eddie Lawson) e a quello di opinionista e commentatore televisivo. Ad oggi, nonostante siano trascorsi oltre quarant’anni, il suo record di quindici campionati del mondo vinti rimane imbattuto e intoccabile. Chissà se un giorno arriverà ad infastidirlo un certo Marc Marquez… Intanto, tanti auguri, cara leggenda Giacomo Agostini!

Fabrizio Corgnati