Pullman dirottato
Soccorsi sul luogo dove è stato incendiato il pullman (Getty Images)

Gli inquirenti che stanno indagando sul dirottamento dello scuolabus dello scorso 20 marzo da parte di Ousseynou Sy hanno recuperato il video proclama dell’uomo.

Lo scorso 20 marzo un uomo 47enne di origini senegalesi ha dirottato un pullman con all’interno due scolaresche di seconda media, composte da 50 bambini e 3 accompagnatori, a San Donato, un comune in provincia di Milano. Ousseynou Sy, autista con cittadinanza italiana dal 2004, aveva deviato il normale percorso con l’intento di compiere una strage, ma l’intervento delle forze dell’ordine è riuscito a fermare il mezzo di trasporto sull’autostrada. Gli inquirenti che stanno indagando sull’accaduto sono riusciti a recuperare il video di 37 minuti in cui Sy spiega le ragioni del suo gesto.

Scuolabus dirottato: i pubblici ministeri pronti a chiedere il processo immediato per Ousseynou Sy

Viva il panafricanesimo, combattiamo i governi corrotti e critichiamo la politica europea che sfrutta l’Africa“. Così diceva nel suo video proclama, Ousseynou Sy, l’autista di origini senegalesi che lo scorso 20 marzo ha preso in ostaggio 50 bambini e 3 accompagnatori, a San Donato. Gli inquirenti, proprio nel giorno in cui è stata concessa la cittadinanza ai due eroici ragazzini Adam e Ramy che contattarono dallo scuolabus le forze dell’ordine, hanno recuperato il video di 37 minuti. Il filmato, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Corriere della Sera, sarebbe stato trovato durante le indagini, coordinate dal capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili e dal pubblico ministero Luca Poniz, su Google, ma non era finito sul web per problemi tecnici. Il video, in cui Sy spiega le motivazioni e le ragioni politiche di quanto fatto, per gli inquirenti non è pubblicabile per evitare emulazioni al gesto dell’autista 47enne. Ousseynou Sy, ritenuto dagli investigatori non collegato a cellule terroristiche, è accusato, come spiega Il Corriere della Sera, di strage aggravata da finalità terroristiche, sequestro di persona, incendio e resistenza, e lesioni ai danni di 17 bambini, dovute non solo alle ferite, ma anche ai traumi da “stress” e “violenza emotiva”. Per Sy, attualmente detenuto in carcere ed interrogato lunedì scorso, i pm sono pronti a chiedere il processo immediato.

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