Mario Biondo
Mario Biondo (foto dal web)

Palermo non ha dimenticato il giovane Mario Biondo. Lo scorso 30 maggio, infatti, dinnanzi al Teatro Massimo si è tenuta una commemorazione in suo ricordo per il sesto anniversario della sua morte.

Ti vuole bene tutta Palermo” questo il testo di un biglietto consegnato alla madre di Mario Biondo, come riporta Repubblica, consegnatole durante la commemorazione del sesto anniversario della morte del figlio. In moltissimi sono accorsi lo scorso 30 maggio per l’occasione dinnanzi al Teatro Massimo di Palermo per ricordare il giovane cameraman scomparso a Madrid. Una morte, quella del giovane Mario Biondo, di cui ancora oggi si ricercano le cause. Secondo la famiglia del giovane, infatti, il figlio non si sarebbe suicidato, ma sarebbe stato vittima di un omicidio. Non sono solo teorie o congetture: le risultanze probatorie hanno iniziato a condurre a ben altra verità rispetto a quella inizialmente fornita dalla Polizia spagnola. Il caso di Mario Biondo ha coinvolto non solo le autorità, ma anche i media nazionali che stanno cercando di aiutare la famiglia del cameraman ed i suoi esperti a scoprire cosa sia realmente accaduto. Da Chi l’ha Visto? a Le Iene, in molti si stanno adoperando per scavare nei meandri di quel 30 maggio 2013, giorno in cui Mario Biondo venne ritrovato privo di vita all’interno del suo appartamento.

La famiglia di Mario Biondo: “Vicini alla verità”

Sono trascorsi sei anni dalla morte di Mario Biondo, ma ora più che mai la sua famiglia è convinta di essere ad un passo dalla verità. I genitori del giovane cameraman non hanno mai creduto all’ipotesi dl suicidio, sostenendo da sempre che, invece, il figlio sia stato assassinato. La madre del giovane, Santina D’Alessandro, durante un’intervista concessa alla nostra redazione ha dichiarato: “Io ho pensato di essere vicina alla verità nel momento in cui la Procura Generale ha chiesto una nuova esumazione. In quel momento abbiamo pensato che gli inquirenti avessero ritenuto attendibili le perizie dei nostri periti e volessero far luce sul caso. Io sono convinta che si arriverà alla verità e che gli assassini di mio figlio pagheranno“. Grazie alla dura battaglia per scoprire la verità è stato tirato via gran parte del cupo velo di mistero che avvolgeva il caso della morte di Mario. Il primo medico legale che aveva effettuato la perizia sulla salma del cameraman ora è indagato di falso in perizia; sono state scoperte le incongruenze relative ad alcune attività informatiche; sono state sconfessate dichiarazioni. Circostanze queste al vaglio degli inquirenti italiani che nelle scorse settimane hanno deciso di prorogare la fase di indagini di ulteriori sei mesi.

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