Kimi Raikkonen (©F1)

F1 | Il Canada di Raikkonen, tra marmotte e propositi di bevute

Come spesse volte abbiamo visto accadere ultimamente, a tirare su il tono dei weekend di F1 in Canada è stato Kimi Raikkonen. Sebbene ormai viaggi da qualche gara a questa parte fuori dalla top 10 per un evidente passo del gambero della sua C38, Iceman continua ad essere protagonista assoluto per quanto riguarda i siparietti divertenti, merce sempre più rara in una F1 ingessata dove anche i nuovi arrivati sembrano soldatini addestrati dai vertici delle rispettive scuderie a non dire una parola fuori posto o in più del dovuto.

Dopo l’ubriacatura della Cina, all’aeroporto di Shanghai, a Montreal il pilota di Espoo ha dato vita a due simpatici momenti. Il primo in occasione di un incontro ravvicinato con la fauna locale, ovvero le marmotte, nel corso della terza sessione di prove libere.

C’è quell’animale che gira per la pista, prima della curva 6“, il suo messaggio perplesso via radio. “Proprio in mezzo al tracciato. Non so come si chiama…”.

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Quindi non appena terminate le qualifiche dove non è andato oltre alla 17esima piazza, al giornalista che gli domandava se quel risultato così deludente fosse conseguenza (hangover) del calo prestazionale vissuto dall’Alfa Romeo negli ultimi round, lui ha risposto giocando con il termine hangover, inteso come postumo di una bevuta. “Mi sarebbe sì piaciuto avere una sbornia. In ogni caso non voglio lamentarmi“, la battuta pronunciata con un sorriso, amaro più altro per uno stato di forma della vettura che sta collocando lui e il collega di box Antonio Giovinazzi quasi alla pari con la Williams.

Ci sono tante piccole cose non stanno funzionando sulla macchina, inoltre ci manca velocità. Personalmente sto cercando di dare il mio contributo per risolverle. Per il resto possiamo solo sperare che al Paul Ricard fra due settimane le cose si mettano un po’ meglio per noi visto che potremo contare su qualche aggiornamento“, ha invece dichiarato decisamente meno gaio domenica, dopo aver tagliato il traguardo in una magra 15esima posizione.

Chiara Rainis