Ryuichi kiyonari
Ryuichi Kiyonari (Getty Images)

Superbike, GP Spagna 2019: fallimento Honda a Jerez. Per il 2020 idea Bautista?

Non può che essere considerata fallimentare la stagione della Honda nel campionato mondiale Superbike 2019. Finora i risultati sono stati pessimi e a Jerez il trend negativo è stato confermato.

In Gara 1 un solo punto conquistato, dal giovane rookie italiano Alessandro Delbianco. Nella Superpole Race zero e in Gara 2 tre da Yuki Takahashi in una manche nella quale cinque piloti non sono arrivati al traguardo. Nessun apporto di punti da parte di Ryuichi Kiyonari, tornato nel WorldSBK quest’anno e molto deludente finora: 12 punti totali conquistati, gli stessi messi assieme da Tommy Bridewell in due GP da sostituto e uno in meno di Loris Baz, che ha corso solo a Jerez.

Superbike, rivoluzione Honda nel 2020: assalto a Bautista?

In casa Honda c’è sia un problema di piloti che di moto. Leon Camier è uno esperto e ha dimostrato di essere un discreto rider nel corso della sua carriera, ma in questi due anni è stato soggetto a troppi infortuni. Takahashi lo ha rimpiazzato a Jerez. Certamente molto sfortunato il britannico. Il quasi 37enne Kiyonari è ormai sul viale del tramonto e stupì non poco la scelta di affidarsi a lui per il 2019. Delbianco è un esordiente e dunque gli serve tempo per fare esperienza.

Questa per Honda è una stagione di transizione e un po’ si sapeva. A Tokio stanno lavorando sulla nuova moto che debutterà nel 2020 e che dovrebbe rappresentare un salto di qualità importante rispetto all’attuale CBR1000RR. La casa nipponica ha annunciato a fine 2018 il proprio rientro in forma ufficiale in Superbike e punta ad ottenere risultati. C’è la consapevole di dover disporre di una moto competitiva e anche di piloti in grado di fare la differenza. Basta vedere cosa sta facendo Alvaro Bautista, dominatore con Ducati e nettamente più forte dei suoi compagni di marca.

Il contratto del pilota spagnolo scade a fine anno e nel frattempo la Honda potrebbe anche pensare di fargli una ricca offerta per ingaggiarlo. Non sarà semplice, visto che Ducati farà di tutto per tenerselo e che Bautista stesso potrebbe decidere di non rischiare nell’accettare un nuovo progetto senza garanzie certe. Nei giorni scorsi è emersa anche l’ipotesi Johann Zarco, rider che in MotoGP sta faticando con la KTM. Altrimenti Honda avrebbe già in casa un pilota che ha corso tanti anni nel Motomondiale e pure una stagione in Superbike, si tratta di Stefan Bradl. Il tedesco è tester per la MotoGP e gradirebbe un ritorno a tempo pieno alle corse.