Paddock senza parole dopo la penalità a Sebastian Vettel

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Sebastian Vettel, podio Canada (©Chiara Rainis)

F1 | Paddock senza parole dopo la penalità a Sebastian Vettel

Erano già tutti pronti a festeggiare la fine di un dominio Mercedes praticamente senza soluzione di continuità dall’Australia in avanti ed invece anche il Canada ha costretto il popolo della F1 a rimandare la festa a data da destinarsi nonostante la pista stesse premiando un Sebastian Vettel in gran giornata, spronato da un altrettanto meritata pole position conquistata sabato pomeriggio.

Come sappiamo, il motivo di questo colpo di scena che ha spezzato le speranze di chi sognava almeno per una volta un nome diverso in testa al gruppo, è stata la penalità di 5″ inflitta dai commissari presenti a Montreal al ferrarista per aver ostacolato Lewis Hamilton nel rientro in pista dopo aver commesso un errore al giro 48.

Inutile dire che la maggior parte della stampa si sia schierata a favore del quattro volte iridato, privato, in apparenza, senza una ragione reale di un successo costruito sul campo e a suon di giri veloci. Addirittura anche la sola investigazione aveva fatto gridare allo scandalo i numerosi giornalisti presenti, per un Circus sempre più in crisi di credibilità che che così facendo rischia di allontanare ancor di più il pubblico, stanco di assistere a gare telecomandate dove l’istinto o l’umanità di uno sbaglio vengono subito puniti e soffocati.

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Concorde con il disappunto di pubblico e media anche Jenson Button, presente nel paddock di Montreal nelle vesti di commentatore. “E’ un vero peccato quanto successo“, ha detto. “A mio avviso si è trattato di un normale incidente di gara. Sebastian non poteva fermarsi e restare fuori dal tracciato. Credo non meritasse un punizione, ma le regole sono queste e gli steward hanno deciso di applicarle alla lettera“.

Al momento, l’unica voce fuori dal coro, solidale con la decisione presa dai commissari è quella di Nico Rosberg, il quale ha messo in luce come Vettel sia incline allo svarione ogni qualvolta si trovi pressato da Ham.

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“Ho guardato diverse volte le immagini e se Lewis non avesse frenato sarebbe andato a muro, così come la Ferrari. Ciò significa che Vettel non è tornato in pista in maniera sicura e per questo è giusto che lo abbiano penalizzato”, ha affermato il campione 2016 sui social network.

Chiara Rainis