Davide Tardozzi ai box Ducati
Davide Tardozzi (Bonora Agency)

MotoGP | ESCLUSIVA, Davide Tardozzi: “Marquez? Siamo contenti dei nostri piloti”

In casa Ducati si continua a lavorare incessantemente per accompagnare Andrea Dovizioso al titolo Mondiale. La GP19 al Mugello ha offerto l’ennesima prova di forza regalando al team di Borgo Panigale il terzo successo consecutivo tra le curve toscane. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo intervistato in esclusiva il team manager della Rossa, Davide Tardozzi con il quale abbiamo analizzato il futuro di questa moto.

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Dopo l’exploit del Qatar avete avuto delle difficoltà, ha inciso il ricorso per il flap che vi ha costretto a rivelare ai vostri rivali tanti vostri segreti?
Io direi che i risultati post-Qatar intanto, ragionevolmente guardando al passato, non sono male e comunque sono stati fatti su piste poco favorevoli. Appena siamo arrivati su piste un po’ più congeniali alla nostra moto come ad esempio Le Mans, c’erano tre Ducati nei primi quattro. Direi che è abbastanza nella norma, punti ne abbiamo più dello scorso anno, quindi ritengo che l’inizio di questo campionato sia positivo.

Ha avuto incidenza sulla vostra stagione quanto è successo nel dopo Qatar, con il ricorso degli altri team?
Naturalmente come ha detto Gigi (Dall’Igna ndr) questa cosa ha portato via tempo e risorse. Questa è la verità e abbiamo dovuto dedicare delle persone e anche delle risorse economiche per difenderci su un qualcosa che era ormai ovvio e scontato in quanto all’esito. Non avevamo dubbi di avere ragione.

In KTM dicono che avete sbagliato ad abbandonare il telaio tubolare, cosa rispondi?
Sono scelte aziendali. Noi abbiamo avuto il nostro passato vincente con il tubolare, stiamo avendo un presente e spero un futuro vincente con un altro tipo di struttura, ma detto questo credo che i risultati parlino e KTM dovrà dimostrare di avere ragione.

Questa GP19 ha ancora margini di miglioramento?
Assolutamente si. Ci sono sempre dei margini di miglioramento. Ogni gara, i nostri ingegneri, cercano di portare nuove soluzioni, piccoli upgrade per migliorarci. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza, ma soprattutto quali sono i nostri punti deboli e su questo stiamo lavorando.

Girano tante voci, c’è la possibilità che Ducati possa prendere Marquez nei prossimi anni? Credi che per stile di guida sia adatto alla vostra moto?
In questo momento siamo molto contenti dei nostri piloti e del progetto futuro con i giovani rider in Pramac. Inoltre Petrucci credo che stia dimostrando che i nostri progetti hanno comunque un buon futuro. Danilo è cresciuto in Pramac, poi è passato nel team ufficiale e i suoi risultati sin qui sono molto buoni e miglioreranno sempre di più nell’arco della stagione. Marquez è un pilota della Honda, per il momento ha un contratto con la Honda, quindi in questo momento non stiamo pensando a lui.

Dovizioso e Lorenzo in pista si sono scontrati poche volte eppure fuori dal tracciato hanno spesso litigato. Cosa non andava nel loro rapporto? Alcune loro diatribe dall’esterno avevano davvero poco senso.
C’era una sana competizione che non è mai sfociata oltre la sana competizione. Per noi è stato vantaggioso avere questo stimolo tra due piloti che si rispettavano, ma che cercavano, ovviamente, di prevalere l’uno sull’altro. Tutto quello che si è detto era si, frutto di verità data dalla competizione, ma secondo me ingigantita un po’ ad uso giornalistico. Quindi alla fine se devo sintetizzare posso dire che c’era un forte rispetto tra loro due e che ognuno riconosceva le capacità dell’altro, è stato uno stimolo e tutto quello che si è scritto, non è detto che sia tutto vero. Non avete mai visto i piloti litigare o dirsi pubblicamente parole pesanti.

Nelle ultime gare la GP19 non sembrava fare quella differenza che faceva una volta in termini di motore, pensi si siano avvicinati gli avversari o avete perso qualcosa voi nel tentativo di migliorare in percorrenza curva?
Bisogna dare principalmente merito agli avversari o un avversario in particolare che è la Honda, che quest’anno ha fatto uno step di motore evidente. Anche le altre case, sia Suzuki che Yamaha sono migliorate molto, però direi che noi abbiamo fatto un piccolo miglioramento sulla GP19, mentre è evidente che qualcun altro ha fatto uno step più grande del nostro. Evidentemente avevano più margine di noi.

Di Dovizioso si dice un gran bene anche come collaudatore. Quanto c’è di vero in questo e quale è il contributo che lui sta dando da questo punto di vista?
Io direi che è molto frutto delle indicazioni che ci ha dato Andrea, così come degli altri piloti, soprattutto Michele Pirro, che fa un grandissimo lavoro oscuro. Non c’è dubbio che Andrea abbia delle grossi doti da collaudatore e ci stia indicando quale è la strada da seguire e quali sono le mancanze che noi in questo momento abbiamo.

Antonio Russo